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Professioni: la ricerca, attuario migliore lavoro 2015 negli Usa

15 giugno 2015 | 14.31
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In Italia una figura sempre più ricercata

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Giampaolo Crenca

Negli Usa il migliore lavoro nel 2015 è quello dell'attuario. E anche in Italia è una figura professionale sempre più ricercata e con grandi prospettive. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dal sito specializzato Careercast.com, punto di riferimento per il mercato del lavoro internazionale.

"Gli attuari -si legge- sono esperti di statistica, di matematica applicata, di probabilità, di finanza e tecniche attuariali. Il loro mestiere, all’interno delle compagnie di assicurazione come degli enti pensionistici, riguarda molteplici aspetti dal calcolo delle tariffe agli accantonamenti tecnici, e in ogni caso la valutazione dei rischi".

La classifica americana tiene conto di tutti gli elementi che concorrono a generare soddisfazione per il proprio lavoro: l’ambiente, il livello di stress, la retribuzione, la domanda del mercato, le potenzialità di miglioramento della propria posizione.

“Non ho mai incontrato attuari -ha commentato Tonya B. Manning, chief actuary alla Buck Consultant of Xerox di Winston Salem, in North Carolina- che non amassero quello che fanno. Lavoro sempre con persone interessanti, ciò che faccio ogni giorno è diverso da quello che ho fatto il giorno prima. E siccome amo risolvere problemi che portano benefici alla società, si tratta davvero di una carriera meravigliosa”.

“La nostra attività professionale -ha chiarito Giampaolo Crenca, presidente del Consiglio nazionale degli attuari- ha anche un valore sociale. Facciamo cose che non sono fini a se stesse, ma che servono alla collettività. Un esempio concreto? Calcoliamo le pensioni, così come i premi delle assicurazioni sulla vita”.

Nel mondo, ha spiegato, "gli attuari sono 80 mila, in Europa 22 mila". "In Italia oltre 900, un numero destinato inevitabilmente a crescere nei prossimi anni sull’onda dello sviluppo della professione legata in particolare alla gestione dei rischi in ogni tipo di azienda, ai fondi sanitari, all’evoluzione dei mercati assicurativi, previdenziali e finanziari", ha aggiunto.

"Gli attuari lavorano -ha ricordato Crenca- sia come liberi professionisti, sia come dipendenti presso società di assicurazioni, enti del settore previdenziale, università, istituti di vigilanza come l’Ivass (assicurazioni) e la Covip (fondi pensione). Nelle assicurazioni la presenza degli attuari si allarga sempre di più rispetto ai tradizionali ambiti di attività. Oggi troviamo attuari anche nell’area gestionale, nell’informatica, nella pianificazione e controllo. Il rischio è incertezza, e gli attuari dispongono degli strumenti per valutarla. Per l’attuario il rischio è una sorta di habitat naturale”.

E proprio sull'attività dell'attuario nelle compagnie di assicurazione l'Ordine degli attuari ha organizzato un evento finalizzato ad approfondire i diversi ruoli professionali. L’appuntamento è per domani, martedì 16 giugno, a Roma (sede Swiss Re in via dei Giuochi Istmici 40, a partire dalle 14,30) con replica a Milano venerdì 26 giugno (sede Allianz in corso Italia 23, a partire dalle 9,30).

Per gli attuari il tasso di disoccupazione è prossimo allo zero: o meglio, come spiega il presidente Crenca, “i tempi per trovare lavoro sono molto brevi, e questo ormai da anni”. E’ frequente il caso di laureandi contattati per proposte di impiego ancor prima della discussione della tesi.

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