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Concertone 1 maggio, tutto pronto

30 aprile 2019 | 19.38
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Ambra Angiolini e Lodo Guenzi - (Fotogramma)

di Alisa Toaff

Sarà La Rua ad aprire il Concertone del Primo maggio, l’appuntamento che dal 1990 raduna in piazza San Giovanni in Laterano a Roma, nel giorno della Festa dei Lavoratori, decine di artisti e migliaia di spettatori per uno degli eventi musicali più seguiti. Promosso da Cgil, Cisl e Uil, l'evento dal titolo ''Lavoro, diritti, Stato sociale. La nostra Europa'' , prodotto e organizzato da iCompany, sotto la direzione artistica di Massimo Bonelli, vedrà salire sul palco, nell'ordine, dopo La Rua, Ylenia Lucisano, I Tristi, Giulio Wilson, Margherita Zanin, Fulminacci, Eman, Lemandorle, Izi, La Rappresentante di Lista, Eugenio in Via di Gioia, Colapesce e Bianco e Dutch Nazari.

E ancora, i Fast Animals and Slow Kids, La Municipal, Pinguini Tattici Nucleari, Coma Cose, Canova, Rancore, Ex Otago, Anastasio, Zen Circus, Ghemon, Omar Pedrini, Noel Gallagher, Carl Brave, Manuel Agnelli, Daniele Silvestri, Achille Lauro, Gazzelle, Subsonica, Ghali, Motta, Negrita e gli Orchestraccia. Le esibizioni cominceranno alle ore 13.30 con l’opening act e saranno in diretta su Rai3 e su Rai Radio2 dalle ore 15.00 a mezzanotte. Al Concertone ''ci sarà anche Ilaria Cucchi" sul palco "per raccontare l’aspetto più umano della triste vicenda che ha colpito la sua famiglia'', ha annunciato Bonelli nel corso della conferenza stampa a piazza San Giovanni.

Poi ci saranno ''incursioni di Mara Venier - ha aggiunto - anche se non c’ha svelato esattamente cosa farà". Con la regia di Cristiano D’Alisera, su testi di Massimo Martelli, Giorgio Cappozzo e Alessandro Matarante, al timone dell'evento, per il secondo anno consecutivo, ci saranno Ambra Angiolini e Lodo Guenzi. "Se il Primo Maggio è davvero una radiografia del Paese vuol dire che i problemi sono a monte -ha sottolineato Ambra in merito alle polemiche sulla scarsa partecipazione di donne al concerto del Primo maggio- Io da donna non mi sento offesa. La selezione del Primo Maggio è stata fatta non in base al genere ma alla musica e ai primi posti in classifica e le donne che c'erano non erano disponibili".

"Ma per voi è davvero una polemica seria questa? - ha continuato l'attrice e conduttrice - perché invece non parliamo del diritto delle donne ad avere lo stesso stipendio degli uomini e che non possono fare carriera se hanno figli? Dobbiamo smetterla di far finta di parlare di cose che non hanno senso. Prendetevela con le case discografiche piuttosto e il prossimo anno cercate di risolvere il problema". In 'line up' ci saranno anche i 3 vincitori del contest del Concertone: I Tristi, Giulio Wilson e Margherita Zanin. Il vincitore assoluto di 1M Next 2019 verrà proclamato durante l’evento. Sul palco anche Ylenia Lucisano (artista selezionata da Doc Live), Ferdinando (vincitore del Barezzi Contest dedicato alla rielaborazione delle opere di Giuseppe Verdi), Walter Celi (vincitore di Arezzo Wave 2018), Punto.Exe (dal contest musicale per la Sicurezza Stradale).Approfittando della conferenza stampa e della presenza dei numerosi cronisti a piazza San Giovanni, il presidente della Siae Mogol ha annunciato che, in merito alla decisione dell’Italia di votare contro la riforma del copyright, approvata poi dal Parlamento Europeo "faremo una conferenza aperta alla stampa dove inviteremo tutti i leader dei partiti politici per capire cosa sta succedendo e per chiedere 'perché?' -ha detto il paroliere- Si parla di libertà ma la libertà di non pagare non è una libertà e chi ci guadagna sono le grandi piattaforme digitali. Davanti a una cosa così grave nessuno grida, sono solo io che grido di dolore non per me ma per i ragazzi che fanno il loro lavoro e per la cultura"."La Siae è stata fondata 137 anni fa e nel Consiglio i musicisti erano rappresentati da grandi italiani come Verdi e De Amicis -ha proseguito Mogol- La sua funzione è quella di proteggere il lavoro di chi fa cultura. Quando fu votata la direttiva europea che obbligava tutti, anche le grandi piattaforma digitale, a pagare la Siae il nostro paese e pochi altri hanno votato contro e questa la trovo una azione incredibile! Mi domando perché chi fa cultura non ha diritto di essere pagato?", ha concluso.

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