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La sorella di Trump: "All'università qualcuno fece esami per lui"

23 agosto 2020 | 13.18
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La rivelazione nelle registrazioni in cui la giudice accusa il fratello di esser "crudele e senza principi"

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Foto AFP

Donald Trump entrò all'università della Pennsylvania perché qualcun altro fece il test di ammissione al suo posto. Ad affermarlo è la sorella maggiore del presidente Maryanne Trump Barry, secondo le registrazioni e le trascrizioni delle 15 ore di conversazione avute con Mary Trump, la nipote che nelle scorse settimane ha dato alle stampe il libro verità su come "la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso d'America".

"Era una peste, ho fatto i compiti per lui, e lo portavo in giro per New York per cercare di farlo entrare al college", ha raccontato Barry del fratello minore. E poi ha aggiunto: "E' andato a Fordham per un anno e poi è entrato all'Università della Pennsylvania perché qualcuno ha fatto gli esami per lui".

Alla domanda stupita della nipote, la zia è stata ancora più circostanziata: "Mi ricordo persino il suo nome, era Joe Shapiro". Amico di Trump ai tempi dell'università, Shapiro ora è morto, e la sua vedova e la sorella hanno detto al Post che lui non fece gli esami per Trump.

Prima che Mary Trump consegnasse al Post estratti audio e trascrizioni delle 15 ore di conversazioni con la zia, non erano mai emerse dichiarazioni negative della giudice Barry sul fratello presidente. Per la legge di New York, è legale registrare le conversazioni anche con l'assenso di una sola delle parti.

Mary non ha inserito il forte sfogo della zia nel libro, ma le registrazioni proverebbero che è stata lei a rivelarle che il fratello avrebbe pagato qualcuno per fare il suo esame per entrare all'università, come ha scritto nel suo libro. Secondo la sorella di Trump tutto quello che vuole il fratello minore "è soddisfare la sua base elettorale, non ha nessun principio, nessuno". "

Negli anni scorsi Trump aveva suggerito di voler affidare alla sorella giudice l'incarico di gestire i flussi dei migranti al confine. Ma nelle conversazioni registrate segretamente dalla nipote, Barry afferma che evidentemente il fratello "non ha letto le mie sentenze" sui casi di immigrati. "Lui non legge", ha sentenziato.

La giudice si è poi scagliata contro "i suoi maledetti tweet e le bugie, Oddio, sto parlando senza freni, ma sai, il cambiamento della storia, la mancanza di preparazione, le bugie". "E' la falsità di tutto e la crudeltà: Donald è crudele", conclude la donna.

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