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La sostenibilità sullo scaffale, nasce il 'Category Management Sostenibile'

04 marzo 2021 | 12.25
LETTURA: 2 minuti

Da un’idea di Procter & Gamble Italia, con la collaborazione di Scuola Superiore Sant’Anna, Sda Bocconi, Wwf Italia ed Eiis

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Paolo Grue, presidente e amministratore delegato di P&G Italia

Nasce il 'Category Management Sostenibile', un nuovo approccio scientifico basato sull’analisi del ciclo di vita dei prodotti per portare l’attenzione all’ambiente sugli scaffali dei punti vendita. Su iniziativa di Procter&Gamble Italia e con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna, Sda Bocconi, Wwf ed Eiis - European Institute for Innovation and Sustainability.

Un lavoro raccontato nel volume 'Creare valore con il Category Management Sostenibile', pubblicato dalla rivista Harvard Business Review Italia.

L’iniziativa è parte del programma di cittadinanza d’impresa 'P&G per l’Italia' con cui Procter&Gamble si propone di investire nei prossimi anni in progetti concreti di sostenibilità ambientale e sociale nel nostro Paese.

P&G si è fatta promotrice di un progetto che mira a sistematizzare un approccio organico al tema, fornendo ad aziende e a distributori degli strumenti concreti e delle analisi per rendere la sostenibilità ambientale e sociale centrale nelle azioni e nel modo di operare.

"La sostenibilità, ambientale e sociale, fa parte del nostro Dna, ma sappiamo anche che su un tema così complesso è fondamentale un impegno orchestrato che faccia leva su competenze ed esperienze diverse. Ogni azienda, organizzazione e ogni consumatore hanno ormai il dovere di fare la propria parte, ma solo lavorando assieme riusciremo a portare in vita i cambiamenti necessari. Per questo motivo abbiamo cercato l’aiuto e la collaborazione di alcune delle eccellenze del mondo accademico scientifico, economico e ambientalistico. Con il Category Management Sostenibile, proponiamo di evolvere uno strumento di business mirato alla sostenibilità economica ad un approccio che ne integri la sostenibilità ambientale e sociale", dichiara Paolo Grue, presidente e amministratore delegato di P&G Italia.

"È una nuova disciplina che può essere utilizzata in qualsiasi settore merceologico e che propone pochi punti fermi: un metodo scientifico che parte dal Life Cycle Assessment, la metodologia più solida per calcolare l’impatto ambientale; l’intenzionalità nel conseguire risultati misurabili in ottica di categoria nell’area economica e ambientale/sociale; la volontà di educare i consumatori, ma anche il personale commerciale, sui comportamenti sostenibili per le specifiche categorie. Molto spesso comportamenti non sostenibili derivano da una mancanza di adeguata informazione. Vogliamo e dobbiamo fare di più", aggiunge.

Sono tre i passi del Scm - Sustainable Category Management che si aggiungono al processo di Category Management tradizionale: identificare gli hotspot più rilevanti della categoria attraverso un’analisi della letteratura; identificare le azioni (tecniche e gestionali) in grado ridurre gli impatti ambientali e/o sociali e di far crescere il business; misurare le azioni a partire da dati empirici, dei modelli Lca e dai dati dei database usati per le simulazioni, in aggiunta alle tradizionali misure di performance di business.

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