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La Spezia, Gdf Sarzana scopre furto alimentari per mezzo milione di euro: 3 denunce

11 aprile 2014 | 11.16
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Un furto di generi alimentari ai danni di grosse imprese del Nord Italia è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Sarzana (La Spezia). I prodotti destinati al mercato canadese non sono mai giunti a destinazione. A capo della banda, secondo le fiamme gialle, era un imprenditore sarzanese, denunciato con altre due persone. Il valore della merce rubata ammonta a circa mezzo milione di euro. Nel complesso sono spariti nel nulla 14 tonnellate di beni fra prosciutti, caffè e tortellini.

Il container contenente gli alimentari destinati al mercato canadese, seguendo la tratta autostradale Parma - La Spezia, era giunto al porto spezzino integro e, dopo aver assolto le formalità doganali, era stato imbarcato su una motonave alla volta del Canada, dove era approdato dopo un viaggio di circa 20 giorni, agli inizi di gennaio del 2011. Fino a quel punto tutto regolare, ma quando le autorità canadesi che si interessano della sicurezza dei prodotti alimentari (la Confederation Freezers) nel porto di Toronto hanno rimosso i sigilli e aperto il container proveniente dall'Italia, invece di trovare prosciutti, caffè e tortellini, si sono trovati davanti un cumulo di scarti di lavorazioni edili fra mattonelle, mattoni, cemento e altro ancora.

Per risolvere il caso i finanzieri di Sarzana sono partiti da un fatto insolito avvenuto una notte del dicembre 2010 quando, sotto una copiosa nevicata, nel piazzale di una azienda sarzanese amministrata da P.G., italiano trentacinquenne, da un autoarticolato erano state scaricate grosse quantità di merce fra prosciutti, confezioni di caffè e pacchi di tortellini e sul medesimo container erano stati caricati alla rinfusa scarti di lavorazioni edili presenti sul piazzale, dopodiché l'autoarticolato aveva lasciato il cortile della società per ripartire in direzione S. Stefano Magra.

Controllando negli uffici doganali spezzini centinaia di bollette di esportazione, i finanzieri hanno trovato un documento che riportava gli estremi di una spedizione di caffè compatibile per tipologia, tempi e per destinazione, con quella ricercata e hanno sostenuto che il container scaricato degli alimentari e caricato con scarti edili era lo stesso spedito in Canada.

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