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La vacanza si fa a casa di amici e parenti, due terzi dei soggiorni nel 2013

04 febbraio 2015 | 15.10
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L’alloggio privato è scelto per il 52,6% dei viaggi nel complesso (il 65% delle notti) e il 56% di quelli per vacanza (il 66% delle notti) con destinazione italiana

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Trascorrere una vacanza a casa di parenti o di amici è un'abitudine che in Italia trova molti adepti. Nel 2013 ha riguardato i due terzi dei soggiorni, pari al 66%, corrispondenti al 53% delle notti. A rilevarlo è l'Istat nel report 'Le vacanze in Italia nelle abitazioni private - anno 2013'. A seguire vengono scelte le abitazioni di proprietà (18,6% dei viaggi e 28,5% delle notti) e gli alloggi in affitto e bed&breakfast (10,7% e 16,4%).

Più in generale, l’alloggio privato è quello scelto per il 52,6% dei viaggi nel complesso (il 65% delle notti) e il 56% di quelli per vacanza (il 66% delle notti) con destinazione italiana. Tra il 2008 e il 2013, però le vacanze in abitazioni private sono diminuite. Il trend negativo iniziato nel 2009, che ha sostanzialmente dimezzato il numero dei viaggi e delle notti trascorse in Italia (-51% dei viaggi, -43,5% delle notti tra il 2008 e il 2013), ha investito prevalentemente i viaggi di vacanza: si sono persi 52,7 milioni di viaggi e 239,4 milioni di notti.

In particolare, i viaggi di vacanza in Italia in alloggi privati sono diminuiti del 56% (del 43% in termini di notti), quelli in strutture collettive di circa il 37%, sia per i viaggi sia per i pernottamenti. A diminuire, in termini assoluti, sono soprattutto le vacanze in abitazioni proprie e in quelle di parenti/amici: nel primo caso circa 8,5 milioni di viaggi e quasi 49 milioni di notti in meno, nel secondo caso oltre 18 milioni di viaggi e 58 milioni di notti. Per le abitazioni private, il forte calo è concentrato sulle vacanze brevi (oltre il 60% in meno, anche in termini di notti); nel 2013, le vacanze in alloggi privati sono quindi mediamente più lunghe (sono viaggi lunghi nel 54% dei casi).

al Nord est 40% in affitto, al Nord ovest 66% in case di proprietà

La durata media delle vacanze in abitazioni private, infatti, certifica l'Istat, è aumentata da circa 6 notti a 7,8, soprattutto nelle abitazioni di parenti e amici (da 4,7 a 6,2) e in quelle di proprietà (da 8 a 11,9); stabile la media per gli alloggi in affitto (pari a 9,5). Nel 2013, il 15,6% dei residenti ha effettuato almeno una vacanza in Italia (24,4% nel 2008); tra questi, più della metà (8,6%) è stato almeno una volta in abitazioni private (14,6% nel 2008); a diminuire sono soprattutto i turisti in case di proprietà (dal 3,2% all’1,5%). Il 7% dei residenti al Centro-Nord ha fatto una vacanza in abitazioni di parenti e amici (contro il 4% del Mezzogiorno) e il 2% ha soggiornato in abitazioni di proprietà o in alloggi in affitto (solo 0,8% nel Mezzogiorno).

Oltre il 40% delle vacanze in alloggi in affitto ha come destinazione il Nord-est (50,3% delle notti), circa i due terzi di quelle nelle abitazioni di proprietà il Nord-ovest (21,3% delle notti) mentre le case di parenti o amici, nel 41,4% dei casi sono utilizzate nel Nord (27,8% delle notti). Il Mezzogiorno, registra i soggiorni più lunghi in abitazioni di parenti e amici: 10,3 notti contro 4,2 del Nord e appena 3,8 del Centro.

Nel trimestre estivo, la quota dei residenti che ha trascorso una vacanza come ospite di parenti o amici sfiora il 10%, scende al 4,5% quella di chi ha scelto un alloggio in affitto e al 3,3% quella di coloro che hanno soggiornato in un’abitazione di proprietà. Tra luglio e settembre, la durata media delle vacanze in abitazioni private è pari a poco meno di due settimane (12,7 notti) e arriva a più di tre settimane (23 notti) nel caso delle vacanze lunghe in abitazioni di proprietà. Infine l'Istat rileva che l’automobile è il principale mezzo di trasporto utilizzato (78,3%), seguito da treno (10,1%), aereo (7,1%) e nave (3,5%).

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