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Sostenibilità: Lactalis e ministero Ambiente insieme contro le emissioni

17 ottobre 2014 | 17.37
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Firmato l'accordo per il calcolo della 'carbon footprint' di due prodotti Vallelata

Gruppo Lactalis Italia si impegna in un'operazione di contrasto alla Co2 e ai cambiamenti climatici. Con la propria marca premium Vallelata, entra nel percorso volontario di analisi, misurazione e mitigazione dell’impronta di carbonio (carbon footprint) nell’ambito del programma per la riduzione dell’impronta ambientale del ministero dell’Ambiente.

La sottoscrizione, oggi a Roma, dell'accordo con il ministero, prevede la messa a punto di metodologie per il calcolo della carbon footprint dei due prodotti Vallelata più venduti e l’individuazione di interventi per la riduzione e compensazione del loro impatto ambientale. L’obiettivo del progetto è calcolare l’impronta di carbonio dei due prodotti per neutralizzarne in futuro le emissioni di Co2 in atmosfera, grazie anche al supporto di progetti di riforestazione boschiva nel nostro Paese.

La prima fase, svolta in collaborazione con il Centro Studi Qualità Ambiente dell’Università di Padova, comporta la raccolta dati relativa all’intero ciclo di vita dei due prodotti Vallelata, dalla materia prima fino ai consumatori finali, per arrivare così al calcolo della loro impronta ambientale, con una metodologia basata su procedure standardizzate e riconosciute a livello internazionale. Il risultato sarà poi certificato da primari enti terzi secondo la norma Uni Iso/Ts 14067.

In una fase successiva, saranno valutati i possibili ulteriori interventi di riduzione delle emissioni e, una volta quantificate quelle residue, saranno messe a punto le misure di compensazione.

Tutte le unità produttive del Gruppo, oltre a essere accreditate secondo gli standard Brc (British Retail Consortium) e Ifs (International Food Standard) per buone pratiche di produzione, qualità e sicurezza degli alimenti, hanno anche la certificazione ambientale Iso 14001, a testimonianza della sistematica realizzazione di interventi e azioni volte a aumentare il livello di sostenibilità.

Il piano ecologico del Gruppo, negli ultimi sei anni ha permesso di migliorare le performance degli stabilimenti, di ridurre del 12% il consumo di energia elettrica, del 11% il consumo di energia termica, dell’11% il consumo di acqua e del 19% l’emissione di Co2.

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