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Landini avverte: "Governo? Non guardiamo in faccia a nessuno"

05 settembre 2019 | 15.09
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Il monito del leader Cgil al nuovo esecutivo

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(Fotogramma)

"Il messaggio che vogliamo mandare a questo nuovo governo, che vuol essere di svolta e di cambiamento, è che il Paese non si cambia senza chi lavora o contro quelli che lavorano". È il monito che arriva dal leader della Cgil Maurizio Landini all'indirizzo del nuovo esecutivo durante il suo intervento all’assemblea dei delegati della Flai Cgil.

"Se tu vuoi cambiare davvero questo Paese, hai bisogno di riaprire un rapporto e di ricostruire una credibilità e una fiducia con il mondo del lavoro, - sostiene Landini - quindi hai bisogno di parlare con le organizzazioni sindacali. Chiediamo che si apra un confronto con le parti sociali e si ritorni a una logica molto precisa: noi vogliamo essere coinvolti prima che il governo prenda le decisioni, vogliamo poter esprimere il nostro parere. Fare accordi se ci sono le condizioni e se non ci sono ognuno decide secondo le proprie responsabilità".

"Noi, nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici abbiamo in testa di fare il nostro mestiere che oggi è di non guardare in faccia a nessuno - incalza il segretario generale della Cgil- ma fissare un elenco di problemi e di avere la Costituzione come nostro riferimento. Soprattutto bisogna avere in testa che il cambiamento vuol dire migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare", conclude Landini.

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