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Landini: "Cgil si attivi per coalizione sociale". Replica Camusso: "Si cancelli qualsiasi ambiguità"

17 marzo 2015 | 11.41
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Il numero uno della Fiom: "Ho proposto che la Cgil sia parte di quel percorso di coalizione sociale perché c'è bisogno di riformare tutto il sindacato confederale" . Il leader della Cgil: "Il sindacato ha una sua soggettività politica ma anche una sua fortissima autonomia e proprio per questo non può essere confuso con la costruzione di movimenti politici"

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Maurizio Landini al suo arrivo a Corso d'Italia (Adnkronos)

"Ho proposto che la Cgil sia parte di quel percorso di coalizione sociale perché c'è bisogno di riformare tutto il sindacato confederale". Ad affermarlo è il leader della Fiom, Maurizio Landini, al termine dell'incontro durato circa un'ora con il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso a Corso d'Italia.

Con Camusso, "ho chiarito quello che dovevo chiarire" e cioè che la coalizione sociale "non è né una formazione politica né tantomeno vuole sostituirsi alla politica e quindi le obiezioni della lettera della segreteria non hanno ragione di essere", sottolinea ancora Landini.

Per il leader della Cgil, Susanna Camusso, invece, "bisogna cancellare qualsiasi ambiguità, il sindacato ha una sua soggettività politica ma anche una sua fortissima autonomia e proprio per questo non può essere confuso con la costruzione di movimenti politici", rileva Camusso al termine dell'incontro.

Per il leader della Fiom, tuttavia, quella presa a Cervia, "è una decisione non presa da Landini ma presa dall'Assemblea dei delegati della Fiom. Assemblea a cui era presente la Cgil che non ha sollevato obbiezioni di metodo né di merito".

Il progetto di coalizione sociale, sottolinea ancora Landini, "va avanti perché è un modo per rafforzare il sindacato confederale. Abbiamo proposto che la Cgil sia parte attiva e diventi la bandiera per la costituzione di una coalizione sociale". Il coalizarsi, il mettersi insieme, rileva il leader della Fiom, "è la condizione che ha permesso al sindacato di esistere e alle persone di conquistare dei diritti che non avevano".

Di fronte ad una "frantumazione del lavoro che non ha precedente, di fonte ad una competizione nel mondo del lavoro che non ha precedente, di fronte ad un cambiamento del mondo del lavoro, e un livello di svalutazione del lavoro che non ha precedenti, l'idea è semplicemente di mettere insieme tutte le forme di lavoro e fare in modo che tutti quelli che vivono per lavorare abbiano il diritto di poter cambiare questo Paese e di essere parte di un processo".

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