cerca CERCA
Lunedì 03 Ottobre 2022
Aggiornato: 22:52
Temi caldi

L'Angelus del Papa: "La vita non è un videogioco o una telenovela"

21 agosto 2016 | 12.35
LETTURA: 3 minuti

alternate text
Angelus di Papa Francesco (FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

"La nostra vita non è un videogioco o una telenovela. La nostra vita è seria e l’obiettivo da raggiungere è importante: la salvezza eterna". Lo ha detto il Papa all'Angelus, dedicato al tema della salvezza attraverso la porta rappresentata da Gesù come inviato del Padre e porta che dà su Dio.

"La porta della misericordia di Dio - dice Francesco - è sempre spalancata per tutti. Dio non fa preferenze ma accoglie sempre tutti, senza distinzioni. E la salvezza che Egli ci dona è un flusso incessante di misericordia che abbatte ogni barriera e apre sorprendenti prospettive di luce e di pace".

Gesù, nel Vangelo di Luca, ammonisce: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare ma non ci riusciranno" ed è "una porta stretta non perché sia oppressiva - spiega il Papa - ma perché ci chiede di restringere e contenere il nostro orgoglio e la nostra paura, per aprirci con cuore umile e fiducioso a Lui, riconoscendoci peccatori, bisognosi del suo perdono".

"Vi faccio una proposta: pensiamo adesso in silenzio per un attimo alle cose che ho dentro di me e impediscono di attraversare la porta. Il mio orgoglio, la mia superbia, i miei peccati. E poi pensiamo all'altra porta, quella spalancata dalla misericordia di Dio che dall'altra parte ci aspetta per dare il perdono. Questa porta è l'occasione".

Francesco osserva poi un momento di silenzio dopo questa esortazione ai fedeli riuniti in piazza San Pietro. A un certo punto, prosegue, il padrone di casa si alza e chiude la porta: "Ma se Dio è buono e ci ama, perché chiude la porta? Perché la nostra vita non è un videogioco o una telenovela; la nostra vita è seria e l’obiettivo da raggiungere è importante: la salvezza eterna". Entrando per la porta di Gesù, "la porta della fede e del Vangelo, noi potremo uscire dagli atteggiamenti mondani, dalle cattive abitudini, dagli egoismi e dalle chiusure".

L'esortazione finale si rivolge a Maria: a lei "chiediamo di aiutarci a cogliere le occasioni che il Signore ci offre per varcare la porta della fede ed entrare così in una strada larga; la strada della salvezza capace di accogliere tutti coloro che si lasciano coinvolgere dall’amore. È l’amore che salva, l’amore che già sulla terra è fonte di beatitudine di quanti, nella mitezza, nella pazienza e nella giustizia, si dimenticano di sé e si donano agli altri, specialmente ai più deboli".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza