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L'appello dell'Onu a Israele: "Non si approvi legge su insediamenti"

06 febbraio 2017 | 15.48
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(Afp)

Il coordinatore dell'Onu per il processo di pace in Medio Oriente, Nikolay Mladenov, ha esortato il parlamento israeliano a sospendere il voto previsto questa sera sulla legge che legalizza retroattivamente gli insediamenti in Cisgiordania. "Se la legge sarà adottata vi saranno importanti conseguenze legali per Israele e le prospettive di pace verranno grandemente ridotte", ha dichiarato Mladenov in un comunicato diffuso oggi.

Non soltanto la comunità internazionale considera illegali gli insediamenti, ma lo stesso procuratore generale israeliano, Avichai Mandelbilt, ha parlato di legge incostituzionale e promesso che non la difenderà di fronte alla Corte suprema. Il testo che dovrebbe venir votato questa sera dai deputati della Knesset riguarda circa 4mila abitazioni in Cisgiordania e stabilisce che gli insediamenti costruiti su terreni di proprietà palestinese non verranno rimossi. Ai proprietari originari verrà dato un risarcimento in denaro o in altri lotti di terra. Il gruppo arabo per i diritti umani Adalh ha già promesso un ricorso alla corte suprema se la legge verrà adottata.

La comunità internazionale considera illegali gli insediamenti. Anche l'aministrazione del nuovo presidente americano Donald Trump, ritenuta più filo israeliana di quella precedente, ha segnalato che nuovi insediamenti potrebbero non aiutare la pace dopo che il governo di Benyamin Netanyahu ha annunciato la costruzione di altre 5mila case per i coloni. Oggi a Londra per un colloquio con il primo ministro britannico Theresa May, Netanyahu avrebbe cercato di rinviare il voto a dopo il viaggio che farà successivamente a Washington per incontrare Donald Trump.

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