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Latte, accordo sul prezzo e ripartizione dei 25 mln Ue agli allevatori

28 gennaio 2016 | 16.35
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Importante accordo sul prezzo del latte oggi al ministero delle Politiche agricole. Finalmente si è raggiunta un'intesa di filiera per la indicizzazione dei prezzi che tiene conto dei costi di produzione e dell’andamento dei prezzi del latte e dei formaggi sul mercato interno ed estero. Il sistema base di indicizzazione del prezzo del latte, dunque, viene avviato attraverso un meccanismo oggettivo. L’industria lattiera ha confermato l’impegno a definire un modello di contratto standard e di promuovere tra i propri associati l’utilizzo degli indici elaborati sul sistema base nei contratti che verranno stipulati per l’acquisto di latte.

Il ministro Maurizio Martina, per quanto riguarda i 25 milioni di euro previsti per il settore zootecnico dall'intervento straordinario europeo, ha firmato il decreto per la ripartizione degli aiuti diretti alle imprese di allevamento per il latte prodotto e commercializzato nei mesi di dicembre 2015, gennaio e febbraio 2016. L'impatto stimato della misura è di 1 centesimo per litro di latte venduto alla stalla. Il decreto è stato già trasmesso ad Agea per l’erogazione dei contributi a circa 36 mila allevatori. Al tavolo la Grande distribuzione ha presentato un programma delle attività di promozione straordinaria dei prodotti lattiero caseari italiani, che sarà caratterizzata dall’utilizzo di un marchio che consenta di individuare in maniera chiara e omogenea i prodotti lattiero caseari di origine 100% italiana sugli scaffali.

"Continuiamo a lavorare concretamente - sottolinea Martina- per sostenere tutto il sistema lattiero caseario italiano. Dopo l’accordo di novembre, siamo passati alla fase operativa, mantenendo gli impegni presi per interventi strutturali, a partire dalla definizione del meccanismo di indicizzazione del prezzo. Un punto centrale, atteso da anni, per tutelare meglio il reddito dei nostri allevatori, tenendo in considerazione parametri reali come i costi di produzione".

La collaborazione tra le componenti della filiera, aggiunge il ministro, "va avanti e può diventare un fattore determinante per la ripresa del settore. Ora sarà importante applicare le decisioni prese e rispettare la durata minima dei contratti che deve essere di almeno un anno. Dopo mesi di 'guerra del latte' dunque una tregua che fa ben sperare. La Coldiretti promotrice, nei mesi scorsi di una dura protesta degli allevatori, pur parlando di "un passo avanti" per il compimento del protocollo d’intesa per la stabilità e sostenibilità della filiera lattiero-casearia siglato il 26 novembre scorso, sottolinea però che "le questioni legate al prezzo del latte futuro restano ancora aperte".

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