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Laura Biagiotti, danza all'Ara Pacis con Eleonora Abbagnato

27 febbraio 2021 | 18.30
LETTURA: 3 minuti

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La performance di Eleonora Abbagnato per la collezione di Laura Biagiotti

Mette la danza al centro, intrecciando passato e futuro, Lavinia Biagiotti, che per la collezione fall winter 2021-2022 di Laura Biagiotti, ha scelto la suggestiva cornice dell’Aa Pacis di Roma, simbolo di rinascita e di novità, tessendo un dialogo tra moda, arte, danza, architettura e cinema. "Credo nell’integrazione tra arte e quotidiano e nella forza della moda, e della bellezza in generale, di sviluppare nuovi modelli di vita – sottolinea la stilista -. Dopo la Roman Renaissance andata in scena lo scorso settembre sulla Piazza del Campidoglio, abbiamo scelto di girare la nuova collezione all’Ara Pacis. È un luogo fortemente evocativo e significativo: simbolo dell’inizio di una nuova era di prosperità, intreccia una trama tra passato e futuro".

L’Ara Pacis è un luogo caro alla famiglia Biagiotti e alla loro azienda: qui è stata esposta la monumentale opera di Giacomo Balla 'Genio Futurista', facente parte della collezione futurista di Laura e Lavinia Biagiotti, e inaugurando una stagione di conversazioni tra arte classica e contemporanea. Era il 2009 e l’esibizione, inaugurata alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ebbe uno straordinario successo di pubblico.

La scena nel video della nuova collezione si apre con l’étoile Eleonora Abbagnato che danza insieme a sei ballerine del Teatro dell’Opera di Roma. Con grazia e dinamismo queste ‘vestali’ indicano la via del cambiamento. In scena le donne della città, che indossano abiti di maglia in cashmere riciclato, cappotti double, gonne godet, blazer senza il rever. L’iconica borsa monogram con il manico che riproduce il logo LB racconta viene declinata in forme mini da portare a tracolla per l’essenziale e più capienti.

“Il nostro è un 'tornare' all’Ara Pacis - sottolinea Lavinia Biagiotti - e oggi come allora non si può che rimanere colpiti dalla straordinaria arte ornamentale augustea. Il tema della natura, tanto caro al nostro marchio, è elegantemente rappresentato nei decori dell’Ara Pacis nel suo momento di crescita e di sviluppo. I colori della collezione sono proprio ispirati al grande fregio vegetale: il bianco marmoreo ed anche quello del fiore di loto, le sfumature rosate dei fiori dell’acanto, il viola degli iris, le diverse tonalità del blu”.

Spiega ancora la stilista: “Lo scopo della moda Biagiotti in fondo è mettere lo straordinario nel quotidiano e farlo durare nel tempo, con abiti che raccontano la storia di ogni giorno. Abbiamo tessuto e filato fregi e girali d’acanto su lunghi abiti in maglia a costine calate e minute, su cappotti ampi che abbracciano il corpo. Abiti e cardigan in cashmere o in mohair, lunghi e sinuosi, sono solcati da rombi e trecce, interpretando la vocazione del brand alla maglieria. Ricami fatti a mano di perle scaramazze e punti luce suggeriscono un’estetica del rinnovamento che passa anche attraverso l’abbigliamento”.

La collezione è un inno a classicismo e naturalismo dove moderne ‘sacerdotesse’ indossano lunghi mantelli di alpaca bianco-latte o nei toni cappuccino: i neutri tanto cari alla maison. O ancora, si avvolgono nel velluto panné in colori pastello, nei cappotti doppiati di cashmere lunghi alla caviglia. Nel finale, la nuova collezione bridal Laura Biagiotti. Spettatrice d’eccezione Laura Chiatti, interprete delle fragranze Laura Biagiotti Forever.

“Facendo moda e impresa si vive un’esperienza nella quale si percepiscono i cambiamenti della società, spesso orientandoli – rimarca Lavinia Biagiotti -. Da qui la nostra responsabilità nei confronti del presente, oltre che del futuro, e la necessità di interpretare un messaggio sostenibile fatto di persone, di legame con il territorio, con l’arte, la cultura e la bellezza. La nostra Age of Women racconta, in quattro episodi, il ruolo femminile nella sua espressione più completa, attraverso un dialogo inedito tra la moda e la città, tra le donne, l’abito e il corpo. Nel vestire si cerca un comportamento che ci appaghi fatto di valore intrinseco, comfort e lunga durata. La moda Biagiotti racconta un pensiero contemporaneamente nuovo e infinito.”

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