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Lavoro, 420mila nuovi contratti nel 2015. Giù i licenziamenti

07 giugno 2016 | 18.58
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Crescono i nuovi contratti di lavoro e, grazie alla decontribuzione, aumentano quelli a tempo indeterminato rispetto a quelli a tempo. Intanto calano i licenziamenti. E' il quadro che emerge dal Rapporto del ministero del lavoro, che descrive un mercato in miglioramento nel 2015.

Nuovi contratti. Nel 2015 sono stati attivati 420 mila nuovi contratti di lavoro. E' questo il saldo positivo tra i 10,4 milioni di contratti di lavoro attivati e le 9,98 milioni di cessazioni registrate lo scorso anno.

Contratti a tempo. Cala l'utilizzo del contratto a tempo determinato che però si conferma ancora come il contratto prevalente: si attesta al 65,5% dei contratti avviati nel 2015 rispetto al 68,6% di quelli registrati nel 2014. La quota di quelli a tempo indeterminato invece sale dal 16,7% del 2014 al 22,6% del 2015. Lo "spostamento delle nuove contrattualizzazioni" è agevolato dalla decontribuzione varata con la scorsa legge di stabilità.

Le trasformazioni. Il numero delle trasformazioni di contratti da rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato, che aveva subito un calo sia nel 2013 che nel 2014, fa registrare un deciso aumento nel 2015: si passa da 273 mila del 2014 a 489 mila del 2015, con una variazione percentuale su base annua del 79,5%.

I licenziamenti. Trend in discesa per i licenziamenti che nel 2015 sono stati pari all'8,4% del totale delle cessazioni per un totale di rapporti cessati pari a 842mila, circa 8,4 punti percentuali in meno rispetto al 2014, in calo a sua volta di 1,2 punti percentuali sul 2013.

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