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Lavoro: Bersani, se tira troppo Renzi rischia di spezzare la corda

19 settembre 2014 | 17.46
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Pierluigi Bersani non se la sente di escludere una rottura nel Pd sul jobs act. "Certo, è possibile -osserva l'ex segretario dem in un'intervista a radio Montecarlo- ma spero proprio di no, dobbiamo trovare un equilibrio tra capitale e lavoro: è questa l'essenza del riformismo. Il Governo deve capire che siamo davanti a un punto molto sensibile. Adesso dobbiamo trovare un accordo. Mi viene da ridere quando sento parlare di tabù da infrangere o bandierine sull'articolo 18".

"Abbiamo assolutamente bisogno di una riforma, ma rischiamo di perdere l'occasione per una riforma vera. Renzi vuole avvicinarsi al modello tedesco ma così facendo ci stiamo allontanando da quel modello. La riforma ci vuole ma deve essere seria e non certo una bandierina da sventolare di fronte agli elettori o all'Europa''.

Si è detto che Renzi voglia piegare i sindacati, come fece Margareth Thatcher... ''Non voglio credere -replica l'ex segretario Pd- che ci sia l'idea di fare un braccio di ferro inutile e sterile: servono novità. Se il neo assunto non ha tutte le garanzie, come gli altri suoi colleghi, va bene purché sia solo per un breve periodo. Però a un certo punto bisogna arrivare alla pienezza delle tutele, compreso - e questo deve esser garantito sin da subito - il reintegro in caso di licenziamento ingiusto che esiste in tutta Europa. Se Sacconi deve innalzare una bandiera, lo faccia pure, è un suo problema, non certo può essere un problema del Pd che deve pensare a riformare l'Italia''.

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