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Lavoro: passaggio di consegne Giovannini-Poletti

24 febbraio 2014 | 18.33
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Passaggio di consegne oggi al ministero del Lavoro, tra il ministro uscente, Enrico Giovannini e Giuliano Poletti, neoministro del governo Renzi. Un insediamento mattiniero nel corso del quale e' stato fatto un breve esame del lavoro gia' svolto dal ministero di via Veneto, dal pacchetto lavoro al programma 'Garanzia giovani'.

E poco dopo, gia' insediato nella sua stanza, alcune parole per tratteggiare la sua mission; e cioe' che i ministero non fara' dell'articolo 18 una guerra santa e che il job's act di Renzi potrebbe dare una prospettiva di lavoro vera, considerato che la peggiore condanna e' l'inattività.

"Non bisogna fissarsi su dei punti che hanno grande contenuto evocativo ma guardare la sostanza delle cose", spiega Poletti, riferendosi alle norme sulle tutele dei lavoratori in caso di licenziamento sintetizzando: "non stiamo combattendo una guerra. Discuteremo, ognuno metterà sul tavolo la propria opinione. Eviterò di farmi inchiodare a un articolo". Il lavoro per creare lavoro, d'altra parte, non manca. "Il job's act parte da un'idea generale che condivido: pensare al lavoro e ancora prima alla possibilità che ogni cittadino italiano possa essere occupato perche l'inattività è la peggiore delle condanne".

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