Cerca
Home . Lavoro .

Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

LAVORO
Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

"La decisione spetterà ai futuri proprietari. Ma sarebbe una buona idea se la nuova Alitalia distribuisse una parte delle azioni ai suoi lavoratori. Aiuterebbe quel senso di fiducia che è mancato negli ultimi anni, come dimostra anche la valanga di no al referendum sul piano di ristrutturazione. La soluzione migliore è trovare un investitore serio. Sul resto non abbiamo preferenze. Ci sono compagnie che devono completare i loro asset, cioè sono né troppo grandi né troppo piccole, e anche investitori che si occupano di infrastrutture. Il settore è pieno di opportunità e pure di concorrenza". Così, in un'intervista a Il Corriere della Sera, il ministro dei Trasporti Graziano Delrio.


"Senza lavoro non c'è futuro soprattutto quando si tratta del lavoro dei giovani, quindi credo che l'investimento della politica debba andare in questa direzione. La mancanza di lavoro è un vero e autentico dramma. Senza lavoro non c'è futuro soprattutto quando si tratta del lavoro dei giovani, quindi credo che l'investimento della politica debba andare in questa direzione: creare occupazione per le persone e bisogna impegnarsi in questo ambito". Così, in un'intervista a Il Messaggero, il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin.

"La nostra intenzione era stabilire cosa gli imprenditori potessero fare al di là del loro primo mestiere. La mia idea è che possiamo, e dobbiamo, fare molto di più, soprattutto sotto l'aspetto sociale. Per quanto ci riguarda facciamo molto e abbiamo un modello, che abbiamo chiamato 'Noi italiani' e che è stato frainteso come movimento politico. Invece, è un movi mento solidale, come la fabbrica che stiamo costruendo ad Arquata, nelle zone del terremoto e che sarà pronta entro fine anno: chissà che qualche amico imprenditore non abbia voglia di fare altrettanto. Offrire lavoro è la prima risposta che possiamo dare a persone che non hanno più niente. Ma questo vale anche per il restauro del Colosseo o il sostegno al teatro La Scala. Le imprese, alla fine, sono aggregatori sociali". Così, in un'intervista su L'Economia del Corriere della Sera, l'imprenditore Diego Della Valle.

"Lo scorso anno fiscale Ikea ha registrato vendite per 35,1 miliardi, con un aumento di circa 3 miliardi di euro ovvero il 7,4% in più rispetto all' anno precedente, più clienti nei nostri negozi e un incremento del 7,5% di chiamate ai nostri contact center. Non è male per un' azienda che ha oltre 70 anni di vita. Per noi la relazione con il cliente è fondamentale e la risposta mi sembra molto positiva". Così, in un'intervista a l'Economia del Corriere, Peter Agnefjall presidente e ceo del gruppo Ikea.

"Il Jobs Act degli autonomi rappresenta un punto di partenza importante, poiché si tutela, attraverso una norma, il lavoro dei professionisti e anche i loro redditi. La riforma pone le basi per un successivo intervento legislativo a favore dell' equo compenso, indispensabile per realizzare un modello di sviluppo economico per gli ordini professionali. L'intento, poi, di demandare agli ordini sempre più attività e funzioni svolte dallo Stato vuole dire riconoscere le competenze di ogni comparto e ribadire l'affidabilità del circuito ordinistico, composto da professionisti che si fanno garanti della fede pubblica e degli interessi della collettività. La scelta di valorizzare la sussidiarietà degli ordini è motivata dal fatto che i professionisti che ne fanno parte sono lavoratori autonomi tenuti al rispetto della fede pubblica con l'obbligo di uno specifico percorso da compiere per immettersi sul mercato: titolo di studio, praticantato, esame di Stato, deontologia e formazione continua". Così Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, a l'Economia del Corriere.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.