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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

LAVORO
Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

"Finalmente il Paese ha ripreso a crescere, dopo gli anni di crisi vissuti è una buona cosa. Certo, non c' è mai limite al meglio, siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi, i punti di Pil ma soprattutto i posti di lavoro da recuperare sono ancora molti. Servono sostegni veri. Per questo al piano Industria 4.0 del ministro Calenda dobbiamo affiancare anche un Lavoro 4.0, un sostegno formativo importante per tutti i lavoratori. Per rafforzare i primi dati positivi bisogna puntare poi sulla crescita del Sud, sulle infrastrutture materiali e digitali, sull' innovazione, sulle politiche attive, sulla scuola". Così, in un'intervista a Avvenire, Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl.


"Più che incentivi e decontribuzioni sarebbe necessario un cambio culturale e un ponte tra mondo accademico e mondo del lavoro. Lo Stato dovrebbe incontrare noi imprenditori più spesso, la forza dei giovani sarà quella che governerà non solo l'Italia ma il mondo, ma bisogna stimolarli sin dalla scuola, insegnare loro l'etica aziendale, la creatività, approfondire meglio l'inglese, insegnare come trasformare un'idea in un'impresa". Lo dice, a Il Corriere della Sera, Mario Moretti Polegato, presidente Geox.

"Il ruolo delle banche è stato ed è determinante per rafforzare la ripresa. Perché non c'è mai stata una fase in Italia e in Europa così lunga di tassi così bassi. I tassi applicati in Italia alle famiglie e alle imprese sono assolutamente in linea e a volte addirittura minori, di quelli degli altri Paesi europei che sono meno penalizzati dallo spread. È la misura della capacità delle banche di essersi ristrutturate in Italia. Le crisi bancarie in Italia si sono concluse. Le autorità competenti non evidenziano particolari criticità nel settore. Gli andamenti borsistici degli ultimi mesi e delle ultime settimane dei titoli bancari sono il segno del superamento delle crisi. Ora bisogna guardare in avanti e rafforzare la ripresa. Sarà decisiva la prossima legge di bilancio". Così, in un'intervista a Il Messaggero, Antonio Patuelli, presidente dell'Abi.

"I fondi sono l'unico strumento che può veicolare grandi capitali e agire efficacemente sulla governance. Ci sono i fondi comuni e i fondi pensione, ma in Italia abbiamo problemi da entrambe le parti perché i primi sono poco indipendenti dalle banche e i secondi sono spesso boicottati, oltre a essere troppo frammentati e non sempre abbastanza equipaggiati per gestire professionalmente i contributi dei lavoratori". Così, in un'intervista a Il Sole 24 Ore, l'economista Luigi Guiso.

"Serve una politica europea di lotta alla contraffazione. Servono un commissario ad hoc al contrasto dei falsi e un centro unico, una sola cabina di regia a Bruxelles per armonizzare, regole, adempimenti e comportamenti di tutte le dogane. Non è possibile che Schiphol si regoli in un modo e Malpensa in un altro. Che a Londra o Rotterdam i controlli siano diversi che a Brindisi. Quelle dei falsi sono filiere internazionali con un proprio business. Se intendiamo aumentare posti di lavoro e crescita industriale, non possiamo prescindere da una seria e unica lotta alla contraffazione in tutti gli snodi di entrata". Così, in un'intervista a Il Sole 24 Ore, Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria per l'Europa.



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