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Riforma Irpef e busta paga, cosa cambia

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Riforma Irpef e busta paga, cosa cambia

(Fotogramma)

Taglio del cuneo fiscale e, a stretto giro di posta, il 'cantiere' per la riforma dell'Irpef. La tabella di marcia del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, si muove su due assi e due date ben precise con il decreto attuativo per la riduzione delle tasse in busta paga a dicembre e l'intervento più ampio sulle aliquote Irpef ad aprile. Un percorso al centro degli incontri con la maggioranza e del tavolo di domani, venerdì, a Palazzo Chigi con le parti sociali.


La fase uno dovrebbe prevedere, secondo le ultime versioni, il taglio delle tasse in busta paga per i redditi tra i 26mila e i 35mila euro, con un vantaggio di 500 euro l'anno nel 2020 (l'intervento copre sei mesi) e di mille nel 2021, una media di 80 euro mensili, che per effetto del decalage potrebbe avvantaggiare anche la fascia di reddito fino ai 37mila euro. Per gli ex bonus Renzi, il passaggio dagli 80 euro alla detrazione porterà 20 euro aggiuntivi in busta paga. Si ragiona ancora all'intervento per aiutare la fascia tra gli 8mila e i 15mila euro, per la quale la detrazione non sarebbe tecnicamente possibile. Infine per gli incapienti c'è il reddito di cittadinanza.

Intanto, continua il pressing dei pentastellati per accelerare sulla riforma dell'Irpef. "Quello che per noi è fondamentale è che la riduzione del cuneo fiscale debba andare a braccetto con la riforma dell'Irpef. Oggi l'Irpef non funziona: e invece dovrebbe prevedere una riduzione delle tasse e una semplificazione molto forte", ha detto la viceministra al Mef, Laura Castelli, a Radio anch'io. E sui presunti scontri con il ministro ha aggiunto: "Nessuno scontro, io e il ministro Gualtieri lavoriamo fianco a fianco tutti i giorni nello stesso palazzo. Ci siamo confrontati e siamo d'accordo sul fatto che venerdì all'incontro con le parti sociali andremo con una visione unitaria".



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