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#MadeInBo, oltre 1,3 mln attività create da artigiane e imprenditrici

A Bologna ciclo di incontri con donne che si sono messe in proprio promuovendo idee vincenti

DATI
#MadeInBo, oltre 1,3 mln attività create da artigiane e imprenditrici

Oggi un’azienda su cinque è messa in piedi e gestita da una donna e sono oltre 1,3 milioni, in Italia, le imprese create dalla 'generazione D', ovvero da donne artigiane e imprenditrici. Il 21,6% del totale è iscritto nel registro delle Camere di commercio, con un +0,45% nel primo semestre del 2015 rispetto a quello del 2014. Sono alcuni dei dati diffusi oggi, a Bologna, in occasione del nuovo appuntamento '#MadeInBo: generazione D', donne imprenditrici si raccontano in Cineteca, il ciclo di incontri con le imprese innovative del territorio promosso da Cna Giovani Imprenditori Bologna.


Le imprese di eccellenza che si raccontano nel corso degli incontri verranno votate sul sito dell’iniziativa Bo.cna.it/madeinbo. Quelle che riscuoteranno il maggior consenso parteciperanno alla selezione per il premio annuale 'Giovani imprese', giunto al suo diciannovesimo anno.

Tra le capitane d'azienda che hanno deciso di raccontarsi c'è Linda Serra. Mastica pane e Internet da sempre nonostante la laurea in giurisprudenza: Linda decide di specializzarsi in ricerca e sviluppo tecnologico e percorrere strade ancora poco esplorate. Ma sono l’esperienza negli Stati Uniti e gli studi sul gender gap, a darle l’impulso per fondare prima girl geek dinners Bologna e poi work wide women. Oggi la sua missione è formare donne alle sfide tecnologiche del futuro e diminuire il tasso di disoccupazione femminile in Italia. Per questo gestisce con un team di 5 persone la prima piattaforma di social learning dedicata alle professioni digitali declinate al femminile. Più di 20 corsi online e più di mille donne iscritte sul tutto il territorio nazionale.

Ci sono poi le Comunicattive: Lucia, Stefania, Elisa e Samantha hanno fatto della comunicazione di genere la loro bandiera. Sono partite 10 anni fa da un garage in via Lame a Bologna quando già si sentiva nell’aria la precarietà e la confusione che sarebbe esplosa oggi. E da allora non si sono più fermate. Sono cresciute insieme ai loro clienti e alla loro attenzione per una comunicazione rispettosa del femminile. Autrici della campagna 'Noino.org-uomini contro la violenza sulle donne', premiata dalla Presidenza della Repubblica, quest’anno hanno ricevuto anche il 'Premio Rusconi' come eccellenza del territorio. Oggi gestiscono una società con 10 persone.

Imelde Corelli, invece, veniva da un modo accademico e voleva fare l’artigiana: a 12 anni Imelde aveva già deciso di fare questo lavoro. All’esame di maturità porta una tesi in oreficeria minoica, passa le estati a studiare le oreficerie antiche, impara l’arte in bottega, si laurea in storia antica e a 25 anni apre il suo primo laboratorio. Oggi orafa, scultrice, storica d’arte antica, imprenditrice e artigiana sotto le Due Torri, Imelde Corelli dedica la sua arte all’universo femminile. Così crea gioielli seguendo la tecnica degli antichi e le sue statue equestri dedicate alla mecenate Ginevra Sforza Bentivoglio sono state esposte in tutto il mondo.

Un'altra idea vincente arriva dal mondo del matrimonio, e per il giorno del sì Micol ha deciso di regalare un sogno a tutte loro. Forte della sua esperienza nell’organizzazione eventi, diventa wedding planner quando ancora la professione è misconosciuta e iniziano ad arrivare i primi echi dagli Stati Uniti. Oggi organizza matrimoni collaborando con professionisti del made in Italy per donare un’atmosfera genuinamente italiana. Il suo tratto distintivo? Un’ispirazione retrò anni 50. E sono molti, il 50%, gli stranieri che scelgono Bologna e la sua villa di fine '800 in collina a Castello di Serravalle per coronare il proprio sogno d’amore.

L'artigianato è il protagonista della storia imprenditoriale di Marcella Renna, una passione riscoperta dopo una breve carriera nell’avvocatura, seguita per amor dei genitori. A 32 anni Marcella capisce di essere un cerchio in un mondo quadrato. Così riprende a studiare, si sporca le mani in bottega, assiste un noto artista italiano, si trasferisce a Londra nello studio creativo e cosmopolita dell’artista Peter Weigl e torna poi in Italia per posare la sua valigia a Bologna. Nelle sue creazioni l’antica arte della ceramica si unisce alla moderne tecniche della grafica vettoriale, all’illustrazione, alla stampa 3D.

Tra le idee vincenti c'è anche quella di Silvia e Lisa, due amiche ma soprattutto due giovani mamme alle prese con la vita quotidiana e poco tempo per organizzare attività ricreative da fare insieme ai propri figli. Dopo tanto tempo speso online alla ricerca spasmodica in rete di iniziative originali, divertenti ed educative, decidono di risolvere il problema diversamente e far risparmiare tempo a tutte le mamme d’Italia. Così creano Upmama, una app che riunisce tutte le attività ludico ricreative per bimbi da 0 a 10 anni e premaman presenti sul territorio nazionale. Disponibile dal 10 dicembre per ios e Android fornirà tutte le attività geolocalizzate, filtrabili anche per età e eventuale costo.

La storia imprenditoriale di Stefania Mausoledi, invece, è l’esempio di come sia possibile per una donna farsi spazio e affermarsi anche in un settore popolato prettamente da uomini. Nel 2004 fonda con il padre la sua attuale azienda e con lui inizia a costruire macchine automatiche per l’impacchettamento. Oggi, a 39 anni, gestisce un’azienda con 15 dipendenti. Curano con molta attenzione la crescita dei giovani e la flessibilità è una realtà. "Perché -assicurano- una migliore condizione di lavoro aumenta la produzione".



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