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Tra arte e design a Milano 'Antonio Menegetti per Albed'

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Tra arte e design a Milano 'Antonio Menegetti per Albed'

Inaugura domani, 11 novembre, 'Antonio Menegetti per Albed', una mostra tra arte contemporanea e interior design curata da Ermanno Tedeschi. Un maestro che ha imparato fin da adolescente a lavorare legno, ceramica e ferro, divenuto artista a tutto tondo, nel corso di una vita ricca di viaggi, studi, riflessioni e sfide, le cui opere spaziano dalla pittura su tela alla scultura, dalla musica alla progettazione d’interni.

Negli spazi Albed in via San Damiano 5, a Milano, fino al 25 novembre, è possibile visitare un’esposizione con una selezione di opere provenienti dalla Fondazione di Ricerca scientifica e umanistica Antonio Meneghetti.

“Antonio Meneghetti è stato un artista con un talento particolare e una sensibilità unica, raffinato osservatore del mondo e capace di imprimere la sua profonda gioia di vivere nei suoi dipinti, nei suoi cristalli, nelle sue sculture. Albed è un’azienda che realizza elementi d’arredo con contemporanea bellezza e grande ricercatezza estetica. Per questo ho pensato di farli dialogare artisticamente con questo progetto”, spiega Ermanno Tedeschi.

Un’occasione per Albed anche per presentare 4 elementi d’arredo realizzati ispirandosi alle opere del Maestro: “Ci ha colpito l’attualità nell’uso del colore - sottolinea il Ceo, Andrea Delmonte - e la linearità dei tratti delle sue opere, che perfettamente si sposano con il rigore e la razionalità della produzione Albed. Ci accomuna a Meneghetti la cura per il dettaglio, la ricerca della qualità e dell’originalità. I prodotti che presentiamo in questa occasione usano le grandi specchiature delle porte o dei tavoli per farli diventare quadri che donano calore e carattere agli ambienti in cui vengono posizionati. Sono interpretazioni eleganti, perfettamente integrabili nei vari stili di arredamento, dal classico al contemporaneo e al design”.

Il visitatore potrà osservare, ma anche aprire e passare attraverso le porte, vivere gli spazi e immaginare queste soluzioni ambientate nella propria casa. Pamela Bernabei, collaboratrice del Maestro e presidente della Fondazione, osserva: “Non sempre il lavoro di un artista è rispettato nella sua pienezza e identità unica quando ci si confronta con un progetto come questo. Albed ha un prodotto di altissimo livello, mobili ed elementi d’arredo puri, con linee pulite. Un design che mi ha colpito molto".

"Sono sicura, avendo conosciuto e lavorato per molti anni a fianco di Meneghetti, che lo avrebbe apprezzato e avrebbe visto nelle porte e nelle superfici tele a cui dare vita con la sua creatività gioiosa. Ha sempre lavorato molto come interior design. Le proporzioni dei mobili e le linee pittoriche s’incontrano, in questo caso, con sintonia. Sono stata molto sorpresa quando Albed ha scelto opere e quadri, anche molto particolari, per questo lavoro insieme, perché erano tra le più care a Meneghetti. È una sintonia rara”, conclude.

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