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Videogiochi: oltre 25 mln di giocatori italiani dai 14 anni agli over 65

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Videogiochi: oltre 25 mln di giocatori italiani dai 14 anni agli over 65

Sono oltre 25 milioni gli italiani che videogiocano, ovvero circa il 50% della popolazione (si va dai 14 anni agli over 65), senza alcuna differenza di genere (metà uomini e metà donne). E se da una parte è facilmente immaginabile che la concentrazione maggiore di videogiocatori rientri nella fascia 14-24 (ovvero il 19,2%), dall’altra sorprende vedere che al secondo posto si colloca la fascia di popolazione adulta, quella tra i 34 e i 44 anni, che rappresenta il 18,1% dei videogiocatori italiani. Sono alcuni dei dati resi noti oggi in occasione della presentazione di Let’s Play, il festival culturale e ludico che si terrà a Roma dal 15 al 19 marzo.


Il videogiocatore tipo ha un grado di istruzione elevato (il 49,8% è in possesso di un diploma di scuola media superiore o di una laurea) e un notevole potere di acquisto (il 24% è ha un reddito alto e medio-alto).

Insomma, cancelliamo l’immagine del ragazzino chiuso nella propria camera a giocare per ore trascurando lo studio, perché oggi il videogioco è entrato di diritto nel salotto 'buono' delle case degli italiani. E rappresenta un vero e proprio medium culturale, grazie a influenze e contaminazioni reciproche con cinema, musica, arte e letteratura, conquistando un posto di riguardo tra le attività culturali del nostro Belpaese. Anche i dati di business ci restituiscono un settore in crescita (+6,9%) capace di sfiorare, nel 2015, il miliardo di euro di fatturato.

Nel mondo, il mercato del videogame, sia esso per console, pc o smartphone, vale più di 99 miliardi di dollari ed è caratterizzato da un trend in costante crescita. Un dato, quello del fatturato, molto significativo anche se confrontato con altre forme di intrattenimento più tradizionali come quelle di cinema e musica. Nel 2015, il cinema, inteso sia come presenze al box office che come distribuzione digitale, ha generato un fatturato complessivo di circa 64,3 miliardi di dollari, mentre la musica, sia digitale che come supporto fisico, ha portato a un fatturato di circa 17 miliardi di dollari. Ad appena 60 anni di vita, il videogioco insomma è riuscito a superare due realtà che hanno alle spalle ben oltre un secolo di storia.

Anche in Italia il mondo dei videogiochi vanta numeri migliori di altre realtà. Il settore videoludico rappresenta un mercato da quasi un miliardo di euro, con un trend di crescita del +6,9%5 rispetto al 2014. Impiega oltre 15.000 addetti, tra operatori diretti e indiretti, ed è sinonimo di nuovi posti di lavoro creativi, legati al mondo della musica, del design, della scrittura creativa.

Il mercato dei videogame appare in crescita costante e, negli ultimi anni, l'Italia ha assistito a un vero e proprio boom. Anche il mondo delle istituzioni se n’è reso conto, tanto che nel 2016, con l’intento di favorire lo sviluppo ulteriore di questo settore, è stata approvata in via definitiva la legge di riforma del cinema e dell'audiovisivo, con la quale si estende il meccanismo del tax credit, già previsto per il settore del cinema, anche alla produzione e alla distribuzione di videogiochi prodotti in Italia. Si tratta di un’importate riforma che apre concretamente la strada allo sviluppo del mondo del videogioco. Una politica, quella del tax credit, che ha portato importanti risultati nei Paesi che l’hanno adottata prima di noi, come per esempio la Francia o il Regno Unito, che oggi sono tra i principali paesi produttori di videogiochi insieme ad Usa e Canada.



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