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Cna: Ognissanti porta 3 mld di giro d'affari, meteo permettendo

DATI
Cna: Ognissanti porta 3 mld di giro d'affari, meteo permettendo

Tartufi e foliage, mostre d’arte di fresca inaugurazione e vetrine scintillanti di nuove proposte per la stagione fredda. E chicche scovate in terre dove perfino il Gps più potente non arriva. A ricercare le tante perle tricolori un piccolo (e nemmeno tanto) esercito di vacanzieri ed escursionisti, trainati dall’intreccio tra 'italian way of life' e bellezze e bontà di ogni genere. Un combinato disposto che si traduce nell’ennesimo bouquet di dati positivi per l’industria turistica italiana relativamente al prossimo ponte di Ognissanti, meteo permettendo. A prevederlo una indagine condotta da Cna Turismo e Commercio tra gli iscritti alla Confederazione.

Per il periodo che va da giovedì 1° novembre, giorno di Ognissanti appunto, a domenica 4 novembre, Festa delle Forze armate e quest’anno centenario della fine della vittoriosa Prima Guerra mondiale, le previsioni di Cna Turismo e Commercio invitano all’ottimismo. Due milioni e mezzo di famiglie in viaggio, otto milioni di turisti ai quali va aggiunto un milione di escursionisti che si regalano un solo giorno di vacanza (senza pernottare fuori dalla propria abitazione), tre miliardi di euro di giro d’affari complessivo. Proprio giovedì 1° novembre registra la punta massima delle partenze, così come domenica 4 di rientri. Anche se la modulazione del ponte di Ognissanti fa venire in mente la fisarmonica. Una parte dei turisti si allontana da casa già mercoledì 31 ottobre, magari per festeggiare la notte di Halloween, per la quale numerosi ristoranti e locali prevedono iniziative.

Un milione e mezzo di turisti, infatti, compie fuori casa quattro pernottamenti: dal mercoledì al sabato. Ben più consistente (4,5 milioni di turisti) è il numero di quanti dormiranno nelle varie strutture per tre notti: dal giovedì al sabato. Due milioni sono i viaggiatori che si limitano a due notti: giovedì e venerdì o venerdì o sabato. Marginali, infine, risultano altre opzioni. Le città d’arte attirano il maggior numero di turisti nel prossimo ponte. Sul podio è Roma. Damigelle d’onore Firenze e Milano nell’ordine. A completare la top ten: Venezia, Napoli, Palermo, Catania, Genova, Bologna e Torino. A ridosso delle magnifiche dieci si posiziona Matera, che si prepara a diventare Capitale europea della cultura.

Particolarmente gettonate (anche per la ricorrenza d’Ognissanti e per il giorno dei defunti) sono le mete classiche del turismo religioso, a cominciare dagli eremi dell’Umbria. Ad attirare i vacanzieri anche i siti storici urbani ed extra-urbani, da Pisa a Ravenna, da Bari ad Agrigento, Piazza Armerina e Siracusa. Sempreverde il malinconico ma affascinante mare d’inverno delle costiere: amalfitana, sorrentina, romagnola, marchigiana, toscana, ligure (Cinque Terre). Per il ponte di Ognissanti previsto il successo pure dei borghi, una peculiarità tutta italiana, che rappresenta una densità insediativa unica in Europa, un connubio di natura e cultura, tra chiese nascoste e percorsi nel foliage, ricerca di funghi e palazzi nobili. Spesso situati a scarsa distanza dalle grandi e medie città, facilmente raggiungibili, e dalle mete turistiche più famose i borghi sono destinati a un proficuo interscambio integrativo con le destinazioni principali dei turisti del prossimo ponte, le città d’arte in particolare.

A calamitare i turisti verso i borghi anche la possibilità di dedicarsi al sempre crescente turismo esperienziale, un approccio affatto diverso rispetto alla vacanza tradizionale, dove ci si sporca le mani (in senso reale) in attività che vanno dal ceramista all’allevatore, confrontandosi nel contempo con se stessi e con diversi modi di vivere, realtà aliene dalla vita di ogni giorno e modi di vivere schiettamente identitari.

Una nuova tipologia di turisti emerge prepotentemente dalla indagine di Cna Turismo e Commercio anche nella organizzazione della vacanza e nella scelta dell’alloggio. L’80% circa dei turisti del ponte di Ognissanti ha organizzato il suo 'break' d’autunno grazie alla Rete, direttamente o attraverso i principali siti nazionali e internazionali. Nel contempo, sta risalendo il ricorso alle agenzie di viaggio da parte dei turisti dal palato più esigente, alla ricerca di itinerari più sofisticati e magari con meno tempo a disposizione per organizzare da sé il viaggio. Oltre la metà dei pernottamenti, infine, è appannaggio della filiera extra-alberghiera, un andamento ormai costante in tutti i periodi di picco turistico.

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