Ambrogioni (Cida), interventi di solidarietà su pensioni siano 'eccezionali'

Il presidente, lo indica la sentenza della Consulta

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Ambrogioni (Cida), interventi di solidarietà su pensioni siano 'eccezionali'

Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida

"Non siamo stati sorpresi più di tanto dalla sentenza della Corte Costituzionale, tant'è che non eravamo nemmeno tra i promotori del ricorso. Pensiamo che se stiamo nei termini della 'ragionevolezza, temporaneità ed eccezionalità' (le tre parole usate dalla Corte) del provvedimento, non ci sottraiamo a forme di solidarietà nel sistema pensionistico". Così con Labitalia Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida, la Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato, sulla sentenza della Consulta sulle cosiddette 'pensioni d'oro'.


"Quello che ora auspichiamo -prosegue Ambrogioni- è che il governo nella prossima legge di stabilità non riproponga una misura simile, rendendola di fatto strutturale e andando contro alle parole della Corte".

"Rappresentiamo -sottolinea il presidente della Cida- una parte della classe dirigente del Paese che fa della responsabilità sociale il proprio modus vivendi. E se rimane, come rimane, un problema di mutualità verso le giovani generazioni, la classe dirigente che Cida rappresenta non si tira indietro a un ulteriore sforzo di buona volontà, ma ad alcune condizioni", avverte Ambrogioni.

Intanto, spiega il presidente della Cida, "bisogna che cessi immediatamente questa gogna mediatica per cui una pensione medio-alta è automaticamente una pensione d'oro". Ma poi bisogna dire stop agli "ipotizzati ricalcoli contributivi" e infine, "occorre tenere conto -avvisa Ambrogioni- che i dirigenti e i professionisti che Cida rappresenta, pur essendo solo lo 0,6% del totale dei contribuenti Irpef, contribuiscono al totale del gettito complessivo nella misura di oltre l'11% del totale".

Questo per sottolineare, dice il presidente, "che siamo una categoria che da già molto alla fiscalità generale, alla solidarietà del Paese e che mai come in questo momento si sta impegnando nelle aziende dove opera per creare crescita e opportunità occupazionali per i giovani".

"Non ci tiriamo indietro -ribadisce Ambrogioni- ma chiediamo al governo di aprire con noi un confronto serio e a tutto tondo su questi temi, a partire dal fisco".



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