Calderone (Cup), bene prima normativa per professionisti

PROFESSIONISTI
Calderone (Cup), bene prima normativa per professionisti

Marina Calderone presidente del Comitato unitario professioni e del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro

"Sono diversi i motivi di soddisfazione per l'approvazione di questo primo atto normativo che riguarda i professionisti ordinistici. Il pieno coinvolgimento degli organismi di rappresentanza ha fatto scaturire un testo moderno e adatto alle esigenze attuali, perché rende il lavoro autonomo una valida alternativa al lavoro subordinato portando, così, a termine il percorso di riforma iniziato con i decreti del Jobs Act". Così la presidente del Comitato unitario professioni e del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, sulla bozza del disegno di legge recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e per l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato (AS 2233) approvato oggi in Senato.


La bozza del disegno di legge "prevede, tra l’altro, nuove funzioni e maggiori misure di sostegno ai professionisti -si legge nella nota- grazie alla delega al governo che farà sì che, entro 12 mesi dall'approvazione della disciplina, siano individuate funzioni delle pubbliche amministrazioni che le professioni ordinistiche potranno svolgere con maggiore celerità".

In attesa dell’approvazione definitiva del testo alla Camera dei deputati, la presidente del Cup ha voluto sottolineare il suo apprezzamento soprattutto per quella norma che individua una serie di funzioni pubbliche - ad esempio, quelle che consentono di ridurre il contenzioso giudiziario e di certificare l'adeguatezza dei fabbricati alle norme energetiche e di sicurezza - da devolvere alle varie categorie ordinistiche.

"La valorizzazione del principio di sussidiarietà e del carattere di terzietà degli autonomi quali elementi caratterizzanti il rapporto tra Ordini professionali e pubblica amministrazione -ha dichiarato la presidente- rappresenta un tassello importante, perché ribadisce quanto siano utili i professionisti italiani al Paese e allo sviluppo dell’economia, che passa anche dalla semplificazione e dalla funzionalità dei servizi a cui devono accedere i cittadini".

Il provvedimento, secondo la presidente, "merita considerazione anche perché prevede la possibilità di avviare azioni di welfare professionale attraverso l'impegno delle casse di previdenza che, previa autorizzazione degli organismi vigilanti, potranno fornire sostegni al reddito degli iscritti nei momenti di maggiore difficoltà professionale".



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