Cerca

Bip, al via premio 'Stagista dell’anno 2016'

PROFESSIONISTI
Bip, al via premio 'Stagista dell’anno 2016'

La premiazione di Alia Falcone

Bip-Business Integration Partners, prima multinazionale di consulenza italiana, conferisce per il secondo anno consecutivo a due giovani laureati il riconoscimento di 'Stagista dell’anno 2016'. Il premio, ideato dalla stessa multinazionale nel 2015, è un riconoscimento al merito, all’entusiasmo e alla passione degli oltre 200 giovani laureati o laureandi che nel 2016 sono entrati in Bip con un contratto di stage. Nel 2016 oltre il 90% degli stage del gruppo è stato convertito in un contratto a tempo indeterminato. Alia Falcone e Alberto Bruschi sono i due giovani laureati in due diverse discipline che, tra i tanti meritevoli ragazzi che nel corso del 2016 sono entrati in Bip con un contratto di stage, sono stati selezionati per la giovane età in cui sono stati assunti dopo lo stage. Alia Falcone, 23 anni, laureata due giorni prima della consegna del premio in Management presso l’Università Bocconi, è entrata in Bip lo scorso febbraio nell’area di business Telco&Media, dove ha maturato un’approfondita conoscenza di Program Management, Portfolio Management e organizzazione e processi IT, per grandi player in ambito telecomunicazioni. È stata assunta a tempo indeterminato nel maggio 2016.


Alberto Bruschi, 24 anni, laureando in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano, che vanta studi approfonditi nel campo delle Operations, Logistica, Supply Chain e Quality Management, oltre ad un’esperienza professionale negli Usa presso CMC Consulting, ha fatto invece il suo ingresso in Bip lo scorso marzo nell’area di business Energy&Utilities ed è stato assunto a tempo indeterminato nel giugno 2016.

“Ogni giorno -sottolinea Carlo Capè, amministratore delegato Bip- si parla del fenomeno dei neet, i ragazzi che non studiano, non lavorano e non cercano nemmeno più un’occupazione, che ha raggiunto livelli altissimi. Spero per questo che Alia e Alberto, come tutti i nostri ragazzi, siano di esempio per le giovani generazioni. Sappiano, con la loro storia, suggerire una strada, ricordare che l’esperienza all’estero, studi conclusi in tempi brevi e Università di livello, come la maggior parte di quelle italiane, rappresentino la giusta strada per una carriera di soddisfazioni”.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.