Regus: Milano capitale smart-working, +180% spazi 'flessibili' in 4 anni

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Regus: Milano capitale smart-working, +180% spazi 'flessibili' in 4 anni

Milano è sempre più capitale italiana dello smart-working. Regus, leader mondiale per la fornitura di spazi di lavoro flessibile, annuncia l'apertura di nuovi business center nel capoluogo lombardo, chiudendo il 2018 con 24 business center all'attivo, per un totale di 70.000 mq a disposizione di freelance, liberi professionisti, ma anche pmi e multinazionali. Smart-working, infatti, non vuol dire necessariamente lavoro da casa: secondo un recente studio di Iwg, provider di spazi di lavoro flessibile presente in Italia con i brand Regus e Spaces, nel Belpaese 2 professionisti su 3 lavorano da remoto almeno 1 volta a settimana.


Dieci anni fa erano 5 i business center Regus a Milano su un totale di 9 in Italia. Questo rapporto tra spazi meneghini e totali si è sempre mantenuto costante nel tempo: a fine 2018 sono 24 gli spazi milanesi, su un totale di 48 in Italia, esattamente il 50%. Il primo boom di domanda, e di aperture, è stato registrato nel 2014, quando gli spazi Regus a Milano sono praticamente raddoppiati. Da quell'anno ad oggi, la crescita di spazi è stata del 180%.

Per il 2019, è già prevista una fitta pipeline di aperture, grazie ai 7 nuovi contratti per spazi da dedicare al lavoro flessibile in città firmati da Regus. Nell'anno nuovo, aprirà i battenti anche un nuovo spazio targato Spaces, brand di Iwg insieme a Regus, che si andrà ad affiancare al già esistente Spaces di Milano Porta Nuova. Il nuovo complesso di sei piani, che sorgerà al civico 11 di via Pola, nel quartiere Isola, si basa su un progetto architettonico di Gbpa Architects, società di progettazione integrata fondata dagli architetti Antonio Gioli e Federica De Leva.

I 24 business center di Regus si sono diffusi in maniera capillare in tutta la città e nell'hinterland, con sedi anche ad Assago, Sesto San Giovanni e Segrate, tra gli altri. La più recente apertura del 2018 è quella di Milano Porta Venezia, situato al civico 31 di via Nino Bixio. Il business center offre ulteriori 2.000 mq di spazio, 53 uffici, 180 postazioni di lavoro e 40 in co-working. Hanno, invece, aperto alla fine dell'estate i centri di Milano Cairoli e Milano Loreto.

Ma come funziona esattamente uno spazio di lavoro flessibile? È sufficiente prenotare lo spazio: già arredato, provvisto di connessioni, utenze telefoniche e servizi di segreteria. Non vi sono limiti di tempo: si può usufruire dello spazio per diversi anni o anche solo per un'ora. È addirittura possibile prenotare tramite una app scaricabile sul cellulare che, con un paio di clic, permette di accedere alla rete dei 50 business center di Regus in Italia, ma anche a tutti i 3.200 distribuiti in 110 Paesi del mondo.

Mauro Mordini, Country Manager di Regus in Italia, commenta: "A livello di proporzioni tra dimensioni della città e dei business esistenti e numero di spazi Regus, direi che siamo assolutamente in linea con le principali città europee. Soprattutto negli ultimi 4 anni, tale allineamento si è rafforzato rispetto al passato. In termini di numeri assoluti, però, il mercato italiano è ancora contenuto e ricco di opportunità di sviluppo. Assistiamo, comunque, a una considerazione degli spazi di lavoro flessibile come fenomeno mainstream rispetto al passato: culturalmente il servizio sta esplodendo, anche le aziende italiane stanno digerendo la trasformazione in atto. Possiamo dire che la resistenza per così dire sistemica delle aziende italiane è vinta. Nell'ultimo anno, la domanda di questo tipo di spazi in Italia è praticamente raddoppiata, segno di un Paese al passo con i tempi".



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