Fillea: via libera Ue a 'Broad', progetto su sostenibilità

SINDACATO
Fillea: via libera Ue a 'Broad', progetto su sostenibilità

Walter Schiavella

"Cambiare radicalmente il modello industriale delle costruzioni, trasformandone il ruolo da divoratore di suolo a traino di una crescita sostenibile, non è una scelta illuminata della singola azienda o del singolo paese ma una necessità del vecchio continente e di tutto il pianeta. Per questo la green economy è la grande sfida del terzo millennio, una sfida che i paesi europei e tutti gli attori sociali devono saper affrontare. Per farlo, occorre rafforzare da subito il dialogo sociale, come punto di partenza di una strategia che ponga al centro la riorganizzazione della produzione e la transizione verso un'economia sostenibile".


Questo in estrema sintesi il principio ispiratore del progetto 'Broad - Building a Green Social Dialogue', presentato dalla Fillea Cgil e recentemente approvato dalla Commissione europea.

Il progetto coinvolgerà i sindacati di quattro paesi europei, centri di ricerca, associazioni datoriali, con l’obiettivo di realizzare, al termine del percorso, una proposta di linee guida a supporto del dialogo sociale nei processi di transizione verso il green building, per lo sviluppo del mercato del lavoro e la crescita, nel segno della qualità e del rispetto dei diritti e della salute, delle competenze professionali dei lavoratori.

"Con i partner del progetto - Fondazione Di Vittorio, la federazione europea dei sindacati delle costruzioni, un centro studi della Germania, i sindacati delle costruzioni di Polonia, Spagna e Belgio, e per l'Italia Filca Cisl, FenealUil e Ance - studieremo le principali tendenze nello sviluppo della bioedilizia a livello nazionale ed europeo e i modelli di successo da diffondere attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche tra i paesi e le parti sociali -racconta il segretario generale Fillea, Walter Schiavella- valorizzando quelle esperienze e pratiche virtuose di dialogo sociale che hanno dato vita a processi sostenibili nel settore e prodotto crescita economica e buona occupazione".

Il progetto Broad si articolerà, prosegue Schiavella, "con workshop e incontri che coinvolgeranno rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, le istituzioni, gli esperti, la società civile e considerando non solo il settore della bioedilizia, ma, anche, i settori e le professioni legate alla green economy, in una prospettiva orizzontale".

Due le fasi del progetto. Una prima fase di indagine, che si concluderà alla fine del 2016 con un Report europeo contenente: il quadro delle politiche comunitarie in materia di green economy e di bioedilizia; la panoramica delle iniziative a sostegno dei posti di lavoro verdi a livello europeo, attraverso una rassegna della letteratura scientifica e istituzionale in materia; l'analisi comparata delle diverse esperienze dei paesi coinvolti nel progetto; una descrizione del ruolo e delle funzioni delle parti sociali, in modo da proporre suggerimenti e raccomandazioni per rafforzare il dialogo sociale nei processi di conversione bioedilizia.

La seconda fase si concluderà a dicembre 2017, con la realizzazione delle 'linee guida' per il dialogo sociale nella bioedilizia a livello europeo e nazionale, che saranno il frutto dell’intensa attività - prevista in Italia e negli altri paesi coinvolti - di scambio e confronto tra le parti sociali.

Questo 'network' del dialogo sociale nelle costruzioni avr un sito internet dedicato, in fase di allestimento ma gi visibile, ed una forte presenza sui social ed un hashtag #greendialogue. Previste infine dirette in streaming dei vari workshop e convegni programmati in Italia e negli altri Paesi partner.



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