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Balneari: "Danni maltempo, chiesto incontro urgente"

SINDACATO
Balneari: Danni maltempo, chiesto incontro urgente

Antonio Capacchione (Foto Adnkronos/Labitalia)

"C'è urgente bisogno di una mobilitazione straordinaria di risorse pubbliche e private su progetti di qualità in termini di efficacia ed economicità e per interventi che siano tempestivi. Abbiamo chiesto un incontro urgente con il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, al fine di illustrare meglio questa drammatica situazione e per l’indicazione degli interventi amministrativi e normativi non più dilazionabili". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Antonio Capacchione, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Confcommercio. "Gli avversi eventi meteorologici - spiega - che, da settimane, interessano il nostro Paese non solo stanno ritardando l’inizio della stagione balneare, ma anche, e soprattutto, aggravano il fenomeno erosivo già da tempo in atto su molte parti della costa italiana: dal Lazio al Veneto; dall’Abruzzo alla Puglia non vi è regione italiana che non sia stata colpita dall’accentuarsi di questo grave e preoccupante fenomeno".


"La balneazione attrezzata - sottolinea - sta subendo ingenti danni sia economici, per la completa paralisi di un’attività che è caratterizzata dalla marcata stagionalità, ma anche fisici per la distruzione degli impianti e delle attrezzature già allestite e montate. La riduzione della spiaggia, in alcuni casi anche consistente, contrae in maniera significativa la capacità produttiva delle aziende balneari". "In alcuni casi - fa notare Capacchione - è stato del tutto vanificato lo sforzo, anche economico, degli operatori balneari che, recentemente, hanno realizzato o contribuito ad attuare un ripascimento della spiaggia che era stata erosa durante le mareggiate invernali".

"Anche diversi interventi di contrasto - continua - del fenomeno erosivo posti in essere dalle regioni si sono rivelati tardivi, insufficienti, disorganici e comunque inefficaci". "E’ sconcertante - rimarca il presiente del Sib - che dopo oltre 20 anni non siano state ancora emanate dal ministero dell’Ambiente le direttive generali e i criteri per la programmazione, pianificazione e gestione degli interventi di difesa delle coste, di cui all'articolo 89 comma 1 lettera h) del decreto legislativo 31 marzo 1998 numero 112".



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