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Lazio: Ausl Viterbo, procedura telematica per dismissione amianto

04 giugno 2014 | 17.49
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Viterbo, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Sarà più facile le aziende che si occupano di dismissione dell'amianto operare nel rispetto delle norme. La Ausl di Viterbo ha infatti reso operativa una procedura telematica che rende più semplice il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge per le aziende autorizzate alla rimozione e alla dismissione di materiali contenenti amianto. Tramite l'accesso al nuovo servizio, le ditte potranno scegliere di non presentare la documentazione obbligatoria in formato cartaceo e di utilizzare Internet, con un risparmio di tempi e costi. E' possibile richiedere l'indirizzo di accesso al servizio telefonando al Centro regionale amianto, ai numeri 0761-518.5232 o 0761-518.5239.

La normativa vigente - ricorda l'azienda sanitaria viterbese in una nota - obbliga le imprese autorizzate a presentare alla Ausl le notifiche o i piani di lavoro relativi agli interventi di rimozione o bonifica di amianto che si intendono compiere, completando le richieste con alcune informazioni indispensabili che ora sarà possibile trasmettere online. Tra queste: la quantità e il tipo del materiale da dismettere, il luogo del conferimento, le metodologie applicate e le persone impiegate. Sempre attraverso il canale telematico, il Servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro (Spisll) fornirà un riscontro alla documentazione presentata, con una approvazione o con una eventuale richiesta di integrazione.

"Lo Spisll - spiega il direttore Augusto Quercia - è il destinatario delle comunicazioni provenienti dalle aziende. Tramite questo nuovo strumento siamo in grado di migliorare l'acquisizione e la gestione delle informazioni, sia pre che post-cantiere, con evidenti vantaggi organizzativi, una maggiore velocità nella gestione della comunicazione tra la pubblica amministrazione e le aziende e un'uniformità nella leggibilità dei dati ottenuti". Il valore del progetto è stato riconosciuto dal ministero della Salute che ha incaricato e finanziato l'azienda sanitaria viterbese per la sua diffusione a tutte le regioni italiane al fine di ottenere, in maniera rapida ed efficiente, un quadro nazionale delle imprese con ancora amianto presente nei processi produttivi o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica.

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