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Lazio: Ifo, 3 premi nella Giornata per le malattie rare

28 febbraio 2014 | 17.32
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Roma, 28 feb. (Adnkronos Salute) - Sono tre i riconoscimenti ottenuti da Ifo (Istituti fisioterapici ospitalieri), consegnati all'Istituto superiore della sanità nella Giornata delle malattie rare: uno per per una giovane scrittrice, uno per l'ufficio stampa e uno per un servizio televisivo.

Al concorso artistico letterario 'Il Volo di Pegaso - Raccontare le malattie rare' ha trionfato il racconto autobiografico di Anila Hoxha, colpita da osteosarcoma all'età di 15 anni e curata presso il Reparto di Ortopedia oncologica dell'Istituto Regina Elena di Roma. "La nostra forza deriva dall'amore per la vita e dalla determinazione a voler guarire - dichiara la scrittrice - è questo che ci unisce, non la malattia". Nell'ambito del premio giornalistico promosso dall'Osservatorio per le malattie rare, la prima edizione del premio 'Claudio Cavazza' è andato a Lorella Salce, giornalista e capo ufficio stampa degli Ifo per la campagna di comunicazione a 360° indirizzata alla conoscenza dei sarcomi, patologie tumorali rare ma molto aggressive e che colpiscono in prevalenza i giovani.

A consegnare il premio a Lorella Salce Alessandro Noseda, Chief medical officer di Global rare disease business unit del Gruppo Sigma-Tau: "Questo Premio onora la memoria di Claudio Cavazza - commenta - con il quale ho avuto il privilegio di lavorare per 15 anni. Per lui il concetto di centralità del paziente era fondamentale. Il malato deve poter ricevere una informazione sempre aggiornata, puntuale, esaustiva ma soprattutto scientificamente e eticamente corretta. L'informazione scientifica può fare molto affinché la ricerca e l'innovazione vengano riconosciuti come sistemi strategici fondamentali". Infine è stata premiata Lidia Scognamiglio per il servizio realizzato all'Istituto dermatologico San Gallicano di Roma sulle porfirie per il Tg2-Medicina33 sulle patologie metaboliche rare che costringono spesso le persone a vivere 'nell'oscurità'. "Il servizio ha portato molte persone a prendere contatti con il nostro centro per le porfirie e a poter finalmente diagnosticare una patologia di cui non riuscivano a gestirne i sintomi".

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