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Lazio, in dirittura d'arrivo la legge che aiuta i genitori separati in difficoltà

02 aprile 2021 | 18.01
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In coda alla mensa della Caritas, notte in macchina o in un alloggio di fortuna. Una situazione comune a tanti coniugi separati o divorziati entrati a far parte, in numero crescente negli ultimi anni, nella categoria dei nuovi poveri. E la pandemia non ha fatto altro che acutizzare il grave disagio economico-sociale in cui cadono spesso, a seguito della separazione, padri o madri e di riflesso anche i figli minori. Un fenomeno preoccupante a cui la Regione Lazio ha voluto rispondere mettendo in campo misure di sostegno concrete. E’, infatti, in dirittura d’arrivo la legge regionale che prevede un aiuto ai genitori separati e divorziati in difficoltà. Il testo, frutto di un lavoro condiviso, unisce due proposte, una (n. 64) d'iniziativa della consigliera regionale Pd Lazio Michela Califano, l'altra (n. 65) a prima firma del collega di Fratelli d'Italia Sergio Pirozzi.

La proposta di legge, concernente 'Misure di sostegno in favore dei genitori separati in condizione di disagio economico e abitativo' "è a buon punto", spiega all'Adnkronos Michela Califano. "Ha avuto l’ok definitivo dalla commissione sanità e servizi sociali. Ora manca solo il passaggio in Consiglio regionale che dovrebbe essere previsto per metà o fine aprile. La legge come naturale che sia ha avuto un iter piuttosto lungo. Parliamo comunque di un unicum a livello regionale - prosegue Califano - su cui abbiamo cercato la massima convergenza possibile con le forze di maggioranza e di opposizione e una sintesi di sostanza. Non a caso questa proposta sarà a doppia firma, la mia e quella del collega Pirozzi di Fratelli d’Italia. A dimostrazione che abbiamo portato avanti un disegno che potesse far tesoro delle esigenze e dei punti di vista di tutte le forze politiche del Consiglio regionale. Non cercavo una medaglia da mettere sul pezzo o una legge sulla quale imprimere il mio nome, ma di risolvere una problematica che il Covid ha reso ancora più pressante".

Anche il collega Sergio Pirozzi, da parte sua, pone l'accento sul fatto che il progetto sia stato sostenuto da tutte le forze politiche e sulla necessità che la legge "approdi presto in Aula" perché "dà una risposta a tante persone in difficoltà, a una grave problematica acuita oltretutto dal Covid". La copertura finanziaria, aggiunge, "già c'è. E non si tratta di pochi soldi". "E' stato un iter lungo ma condiviso. Non devono più esserci genitori separati che, per provvedere al figlio, non riescono ad avere una vita dignitosa. La proposta - racconta Pirozzi per il quale la tutela della famiglia è sempre stata una sua battaglia - è scaturita dalla mia esperienza in campagna elettorale: ho scoperto un mondo che non conoscevo, popolato da padri che, a seguito di separazione, sono caduti in una condizione di disagio personale, professionale, economico. Dovendo lasciare l'appartamento di famiglia, sono finiti a vivere in un'auto o in una roulotte". Secondo il consigliere Fdi, il pacchetto di norme contenuto nel testo unificato "è una soluzione equilibrata" ed "è cosa buona giusta quando la politica riesce a parlare agli ultimi". Come in questo caso.

Secondo i dati disponibili, nel Lazio avvengono 8 separazioni e 4 divorzi ogni 1.000, con una tendenza in forte aumento. L'esigenza di "aiutare concretamente, con sostegni economici e abitativi il genitore che, dopo la fine del matrimonio, dell'unione civile o della convivenza di fatto, si trova in difficoltà garantendogli così una vita dignitosa e un’autonomia abitativa" è il cuore della legge. Che intende, specifica Califano, "riconoscere l’importanza del ruolo del genitore nelle diverse fasi della crescita psicofisica dei figli e il loro diritto di trascorrere lo stesso tempo con ciascuno dei genitori. Favorire il mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo dei figli con i genitori anche dopo la fine del matrimonio, della convivenza di fatto o dell'unione civile".

Ma in cosa consistono le misure di sostegno? "In un riconoscimento di un credito di imposta - risponde Califano - da utilizzare a compensazione delle somme corrisposte per il pagamento dei ticket sanitari; contributo una tantum di importo non superiore a 10mila euro, riconosciuto al genitore in condizione di disoccupazione involontaria; contributo non inferiore a duecento euro, della durata di 12 mesi, per il pagamento del canone di locazione; individuazione di immobili di proprietà pubblica da destinare ad alloggi con canoni di locazione agevolati; promozione di protocolli d'intesa con gli enti locali e gli enti pubblici e privati per la concessione di alloggi a canone agevolato".

Per accedere a tali misure, è necessario che i soggetti destinatari presentino i seguenti requisiti: essere residenti nella regione Lazio da almeno cinque anni; trovarsi in condizione di difficoltà economica a seguito della pronuncia dell'organo giurisdizionale all'obbligo di versamento dell'assegno di mantenimento dei figli e di assegnazione della casa familiare all'altro genitore, con un reddito Isee non superiore a ventimila euro. Le misure di sostegno sono revocate qualora i genitori vengano meno ai doveri di cura e mantenimento dei figli, e sono esclusi dagli interventi di sostegno i genitori proprietari di un ulteriore immobile, oltre a quello assegnato all'altro genitore, nonché i genitori condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori) convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570, 572 e 612 ter del codice penale.

Le risorse stanziate, ricordano Califano e Pirozzi, ammontano a quasi 4 milioni di euro per il triennio 2021-2023. Così suddivisi: 535mila euro tra aiuti economico e sostegni abitativi per il 2021, 1.6 milioni di euro per il 2021 e 1.6 milioni per il 2022. "Devo dire che è stato fatto un ottimo lavoro; questa è senz'altro una bella pagina da inserire nell'album dei ricordi", afferma Pirozzi ricordando che ora manca solo l'ultimo sforzo per centrare il traguardo: l'esame in Aula dove auspica "il testo approdi al più presto. Non si può più ritardare. Si tratta di approvare misure a contrasto di una crisi nella crisi".

Una legge quanto mai necessaria, insiste Califano: "i dati in nostro possesso sono allarmanti. Sempre più genitori dopo la fine della relazione hanno problemi economici e sono costretti a trovare situazioni abitative d’emergenza e non consone. Quanti genitori abbiamo visto in fila alla Caritas o dormire in macchina? Una problematica che il Covid ha peggiorato e rischia di peggiorare. Ecco perché questa proposta di legge è di strettissima attualità".

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