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Borsa: europee ampliano perdite in chiusura, Milano tiene con bancari

19 agosto 2015 | 18.30
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- Trader Nyse Wall Street

Le Borse europee chiudono, ampliando le perdite, una giornata caratterizzata dal 'si' del Bundestag al piano di aiuti per la Grecia e dai timori per la situazione cinese. Il calo delle piazze finanziarie asiatiche ha pesato in particolare sulla Germania, che oggi ha vestito la maglia nera tra le consorelle del vecchio continente: l'indice Dax ha perso il 2,14%. Ad Amsterdam chiusura in calo del 2,04%, Bruxelles cede l'1,61%, Parigi l'1,75%, Londra segna -1,88%, Madrid -1,06%, Lisbona -1,81% e Zurigo -1,41%.

L'incertezza frena anche Wall Street, che attende la pubblicazione dei verbali della riunione di luglio della Federal Reserve. Intanto l'Agenzia statunitense per l’energia ha reso noto che in settimana le scorte di petrolio hanno evidenziato un aumento di 2,62 mln di barili. Cifre che, secondo gli analisti di Ig, sono "totalmente inattese dal mercato che si aspettava un calo di un milione di barili circa".

Il dato ha innescato immediatamente le vendite e portando il future sul light crude sulla piattaforma Ig a segnare un minimo intraday in area 40,65 dollari al barile, nuovi minimi degli ultimi 6 anni. "Solamente il 3 marzo 2009 - sottolineano gli analisti - le quotazioni del greggio statunitense erano scese anche sotto quota 40 dollari".

Giornata negativa anche a Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che archivia gli scambi lasciando sul terreno l'1,77% a 22.975 punti, mentre l'All Share cede l'1,66% a quota 24.678.

Sul principale listino milanese, ad avere la peggio i titoli del lusso, da giorni in tensione sulle notizie dalla Cina, grande acquirente di beni griffati. Tod's e Ferragamo cedono il 3,09%, Luxottica il 2,75%, Moncler l'1,28%. Male anche per Prysmian, che cede il 3,83%.

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