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Mostre: Milano, 'Renato Mambor. Connessioni invisibili' alle Stelline

24 dicembre 2016 | 11.00
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Renato Mambor, '22 settembre' (smalto, acrilico su cartone, 2014)

Sarà un’ampia retrospettiva dedicata a Renato Mambor ('Renato Mambor. Connessioni invisibili'), presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese\Refettorio delle Stelline a Milano, ad aprire la stagione espositiva 2017 presso le gallerie del Gruppo Credito Valtellinese che, oltre alla storica sede milanese, comprendono gli spazi espostivi di Palazzo Sertoli, sede del Credito Valtellinese a Sondrio, la Galleria Credito Siciliano ad Acireale, la Galleria Carifano e lo Spazio XX Settembre a Fano. Il campo di indagine continua ad essere quello tradizionale per le Gallerie del Gruppo, il contemporaneo storico, nelle sue diverse espressioni, dall’arte alla grafica, alla fotografia alle arti applicate, arricchito da un nuovo filone di esplorazione: quello dei remake. La retrospettiva su Renato Mambor, affidata alla curatela di Dominique Stella, rientra pienamente nel progetto culturale delle Gallerie del Gruppo Credito Valtellinese, da alcuni anni dirette da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra. L'allestimentio dedicato a Mambor indaga una personalità tra le più originali e complesse del secondo Novecento Italiano e lo fa mettendo in luce, a tutto tondo, la poliedrica figura dell’uomo e dell’artista.

"Voglio fare di tutto, ballare, cantare, scrivere, recitare, fare il cinema, il teatro, la poesia, voglio esprimermi con tutti i mezzi, ma voglio farlo da pittore perché dipingere non è un modo di fare ma un modo di essere". In una frase Mambor offre così una precisa immagine del suo essere artista. Protagonista della ricerca nelle arti visive dagli ultimi anni Cinquanta, Mambor è uno dei primi a sconfinare dalla pittura verso altri linguaggi: fotografia, cinema, performance, installazioni e il teatro, per tornare comunque sempre alla pittura. Continuando a lavorare sul linguaggio e sugli elementi costitutivi dell’arte, Mambor ha avviato una sperimentazione sul rapporto tra organismo e ambiente, tra arte e vita, sul cambiamento dello sguardo e dei punti di vista, sulle relazioni interne ed esterne, su separazione e unità. Negli oltre 55 anni di impegno artistico, Mambor ha rinnovato instancabilmente le forme e approfondito la conoscenza di sé, inventando dispositivi di comunicazione che coinvolgessero lo spettatore, lasciando opere, anche inedite, di grande valore per la contemporaneità. Dominique Stella, con Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, ha selezionato per questa retrospettiva circa 80 pezzi, datati dai primi anni Sessanta sino al 2014, con le ultimissime creazioni. Sono opere che documentano le diverse espressioni, i molteplici linguaggi di Mambor: pittura, fotografia, performances installazioni… testimonianze fotografiche del suo teatro sperimentale. Il Progetto Mambor delle Gallerie del Credito Valtellinese è completato dalla proiezione di un documentario sull’artista e da una performance teatrale con Paola Pitagora e Igor Horvat.

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