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Elodie 8, Clementino 4: le pagelle dei Big firmate dall'ex Matia Bazar

08 febbraio 2017 | 00.35
LETTURA: 3 minuti

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Mauro Sabbione

Ecco le pagelle degli 11 cantanti della sezione Big di Sanremo 2017, esibitisi durante la prima serata del festival, redatte 'a caldo' in esclusiva per AdnKronos dall'ex tastierista dei Matia Bazar, Mauro Sabbione.

Giusy Ferreri: brano che cerca subito l'impatto emotivo del tono musicale in scala minore. Non convince con la voce rinchiusa in un riff banale. Voto 4.

Fabrizio Moro: un tentativo di renderlo più pop. Brano che riecheggia vecchi successi, sicuramente è cresciuto ma il brano non convince. Voto 5.

Elodie: bella voce di mezzo soprano e presenza scenica. Il pezzo valido della scuola odierna Marrone & Company. Ottimo arrangiamento, bucherà le radio sicuramente. Voto 8.

Lodovica Comello: pezzo pop non particolarmente significativo, visibilmente emozionata ed un po' fuori registro d'intonazione. Forse non si sentiva bene. Voto 5.

Fiorella Mannoia: già nel primo minuto di canzone si capisce che vincerà lei. Ottimo brano sanremese, finalmente Fiorella esce dal luogo comune dei cantautori e dalle loro elucubrazioni sonore. Ma già lo aveva dimostrato con l'ultimo album. Voto 10!

Alessio Bernabei: come sempre un brano che ricorda molti altri. Attanagliato dall'emozione anche lui. Non convince. Voto 6.

Al Bano: un brano per Sanremo fatto e finito. Piazzato sicuro. È un melodramma perfetto, anche se lui appare in difficoltà in alcuni momenti dell'esecuzione. Diamogli un 7!

Samuel: non capisco perché non sia venuto con i Subsonica. Sarebbe stato un evento. Canzone nel suo stile perfetto ma limitata nello sviluppo perché costretta nei 3 minuti minuti e mezzo canonici sanremesi. Voto 6.

Ron: buona canzone si piazzerà sicuramente. Lui un po' ingessato, potrebbe essere un po' meno autocelebrativo e egocentrico. Certo ha fatto canzoni importanti. Ma questa non lo è. Voto 6.

Clementino: totalmente insulso. Avrebbe dovuto rappare 'a stecca' con un testo più intelligente. Voto 4.

Ermal Meta: canzone musicalmente un po' troppo simile a Il mio nome è mai più del Liga/Pelu e Jova. Bello il testo che però non è valorizzato. Ma almeno è l'unico che porta un po' di rock! Voto 7.

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