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Legacoop: al via post-Poletti, 'terna' di nomi in pole per presidenza

04 marzo 2014 | 15.05
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Roma, 4 mar. (Labitalia) - Al via le manovre post-Poletti in LegaCoop. Dopo le dimissioni da tutti gli incarichi del neo-ministro del Lavoro del governo Renzi, è iniziata in Legacoop la 'corsa' alla presidenza dell'associazione che riunisce oggi oltre 15 mila imprese cooperative, attive in tutte le regioni del nostro Paese e in ogni settore.

E sono tre i nomi, come spiegano a Labitalia fonti qualificate, 'in pole' per la corsa alla poltrona che Poletti occupava dal 2002. A cominciare da Gianpiero Calzolari, presidente della Granarolo e di Legacoop Bologna. E ancora Giovanni Monti, da ottobre scorso alla guida di Legacoop Emilia-Romagna, e Luca Bernareggi, presidente di Legacoop Lombardia. Nomi che si aggiungono ad altri circolati anch'essi in precedenza, come Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol, Claudio Levorato, presidente di Manutencoop, Paolo Cattabiani, già presidente di Legacoop Emilia Romagna e ora presidente di Coop Consumatori Nordest, ed Enrico Migliavacca, vicepresidente vicario e coordinatore Ancc-Coop.

Nonostante la scadenza congressuale naturale sia fissata a marzo-aprile 2015, infatti, nulla vieta, che prima di questa data le coop possano scegliere un nuovo presidente. Questo perchè non è il congresso ad eleggere il presidente di Legacoop, ma la direzione, a sua volta eletta dai delegati al congresso. E a decidere ufficialmente quale strada intraprendere sarà la direzione convocata per l'11 marzo. Tre le possibilità. Quella più probabile, spiegano le fonti, vede la nomina subito di un nuovo presidente che porterà l'associazione al congresso della primavera 2015. Del resto, anche il predecessore di Poletti, Ivano Barberini, fu eletto, nel 1996, a un anno dal precedente congresso, prendendo il posto di Giancarlo Pasquini, che si era dimesso perchè eletto senatore.

La direzione potrebbe però anche decidere di aspettare la scadenza naturale del congresso, e in questo caso a guidare fino al 2015 l'associazione sarebbe l'ufficio di presidenza, pienamente nelle sue funzioni, con il vicepresidente vicario, il toscano Giorgio Bertinelli, come previsto da statuto. La terza possibilità vede un anticipo della data del congresso, ma è l'ipotesi, spiegano le fonti, meno probabile.

Dopo l'elezione del nuovo presidente di Legacoop, la 'partita' si sposterà all'Alleanza delle Cooperative, il coordinamento nazionale costituito dalle associazioni più rappresentative della cooperazione italiana (Agci, Confcooperative, Legacoop), presieduto, fino alle sue dimissioni da Poletti. Con 43.000 imprese associate, l'Alleanza rappresenta oltre il 90% del mondo cooperativo italiano per persone occupate (1.200.000), per fatturato realizzato (140 miliardi di euro) e per soci (oltre 12 milioni).

Dopo l'elezione del nuovo presidente di Legacoop, anche gli organi statutari dell'Alleanza si riuniranno per eleggere la nuova guida.

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