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Chiesa: l'esorcista, aumentano richieste aiuto per diavoli e possessioni

13 aprile 2015 | 18.34
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Al via presso l'ateneo pontificio Regina Apostolorum un ciclo di incontri per formare religiosi e laici che operano nel settore. Padre Truqui: "A rischio giovani attratti da soldi, droga e sesso. Su cento casi, però, solo cinque sono di possessione". L'arcivescovo di Ferrara: "Mancano le regole, il '68 è l'origine di tutti i mali per i ragazzi"

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(Afp)

Diavoli e possessioni : per insegnare a liberare i malcapitati da demoni e affini, salgono in cattedra esorcisti, docenti e esperti del 'settore'. Quella che si sta tenendo in questi giorni all'ateneo pontificio Regina Apostolorum, a Roma, è la decima edizione del "Corso esorcismo e preghiera di liberazione", rivolta ai sacerdoti che sono interessati a praticare esorcismi, ma anche ai laici che possono prendere parte al rituale in qualità di aiutanti, come quelli che in passato si chiamavano "energumeni" e che, ancora oggi, hanno il compito di contenere le reazioni violente degli indemoniati.

Al corso di quest'anno si sono iscritti in 160, tra laici e religiosi, provenienti da tutto il mondo e che, alla fine della settimana, porteranno a casa un attestato di frequenza: "Ovviamente il nostro attestato ha solo valore accademico -spiega all'Adnkronos padre Pedro Barrajon, organizzatore del corso e teologo- e non autorizza a fare esorcismi, che possono essere praticati da religiosi, solo dopo l'autorizzazione del proprio vescovo".

Il corso risponde ad un aumento delle richieste di esorcismi: "Non possiamo dire che le possessioni reali siano aumentate, ma negli ultimi dieci anni, la 'domanda' è cresciuta parecchio, al punto che per il solo Vicariato di Roma, una su tre delle chiamate che arrivano, riguarda proprio una richiesta di esorcismo", sottolinea padre Cesar Truqui, esorcista dei Legionari di Cristo che vive tra Italia e Svizzera.

Particolarmente esposti alle influenze demoniache, continua padre Truqui, sono i giovani: "Il rischio, per i ragazzi , riguarda le attività 'estreme'. Nei circoli satanici girano molta droga e la sessualità è fuori controllo, tutte cose che attirano molto i giovani; ai giovani viene proposto successo senza merito, ricchezza senza lavoro e piacere senza limiti: è il sogno di tutti, ma sono cose che non esistono".

"Il diavolo è intelligente e cambia strategie - spiega padre Barrajon- Esoterismo, occultismo, satanismo e le diverse forme di magia che sono molto presenti nei media e nelle reti sociali, attraggono i ragazzi e li portano a fare scelte pericolose, che possono danneggiarli. I pericoli arrivano anche da internet o dalla musica che nasconde messaggi che invitano al culto per Satana e a riti, che possono diventare anche violenti. L'esorcismo può aiutare questi ragazzi a liberarsi dalle presenze demoniache".

A guidare fuori strada i ragazzi, spiega mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara e Comacchio, tra i relatori del corso, è spesso la mancanza di regole: "Nel '68, che è all'origine di tutti i mali per i nostri giovani, si diceva 'vietato vietare': i rischi per i ragazzi, oggi arrivano proprio da qui, da questo permissivismo totale per cui fare quel che pare e piace è l'unica regola".

"Vivere in una dimensione di immoralismo -continua il prelato- in cui non c'è più bene o male, può rendere più debole di fronte alle tentazioni del diavolo: ad esempio, se tu dici che con la donna puoi fare tutto quello che vuoi, che non c'è più niente di male, diventi più vulnerabile alle sollecitazioni". Per far fronte agli effetti di questa "crisi etica dilagante", conclude mons. Negri, sarebbe utile avere più esorcisti, ma soprattutto "figure che aiutino a fare un cammino".

Gran parte del lavoro di un esorcista sta proprio nel capire il caso che si ha di fronte: "Su cento casi -spiega padre Truqui- solo cinque sono di disturbo satanico, il resto sono casi di disturbo psicologico. Per discernere, è fondamentale il dialogo, bisogna fare domande che aiutino a capire se la persona è stata davvero in contatto con forze maligne".

"Inoltre -aggiunge- è bene che chi pratica esorcismi abbia una buona conoscenza della psicologia; ci sono casi in cui i disturbi si manifestano con ossessioni ricorrenti, ad esempio per la masturbazione o per la cura dei capelli: questi sono casi che evidentemente non hanno nulla a che vedere con la possessione".

Nella pratica dell'esorcismo, prosegue il religioso, non mancano i momenti difficili: "Tutti quelli che hanno avuto a che fare con un caso di possessione, prima o poi hanno avuto paura. Ricordo il caso di una ragazza posseduta da un 'demone muto', che si manifesta con un silenzio profondo ed è molto ostinato e difficile da mandare via".

"Un altro caso che mi ha toccato molto è quello di un uomo francese che era dotato di una forza straordinaria e parlava lingue sconosciute", due dei sintomi inequivocabili di una reale possessione.

"Altre manifestazioni -spiega il religioso- possono essere l'ematografia, in cui il demonio 'scrive' letteralmente il corpo del posseduto o dei cambi di temperatura innaturali nel corpo del posseduto". Insomma, una casistica in pieno stile cinematografico: "D'altronde -conclude l'esorcista- sono i film che si ispirano alla realtà, mica il contrario".

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