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Lavoro: l'esperta, ambiente stressante costringe all'abbandono

04 settembre 2014 | 15.19
LETTURA: 3 minuti

China Gorman, effetti sul coinvolgimento e produttività dei collaboratori.

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Roma, 4 set. (Labitalia)

"Sappiamo tutti che un ambiente di lavoro stressante può avere effetti sul benessere mentale, fisico ed emotivo dei collaboratori, oltre che avere effetti sul coinvolgimento e produttività dei collaboratori, ma un nuovo studio condotto da Monster rivela quanti collaboratori si stanno rifiutando di lavorare in un ambiente stressante, e stanno cercando lavoro altrove". A dirlo China Gorman, amministratore delegato di Great Place to Work.

Lo studio internazionale 'Workplace Stress' di Monster ha interpellato circa 1000 persone alla ricerca di lavoro presenti nel database di Monster attraverso un’indagine condotta quest'anno.

Lo studio ha rivelato che il 42% dei rispondenti americani ha lasciato il proprio posto di lavoro a causa di un ambiente di lavoro eccessivamente stressante, affermando 'Ho cambiato lavori di proposito a causa dell’ambiente stressante'. Un ulteriore 35% ha preso in considerazione l’idea di cambiare lavoro per l’elevato livello di stress.

Il 42% delle persone ha cambiato di proposito lavoro a causa dello stress. "Sembra un numero spaventoso -avverte China Gorman- che porta a chiedersi quali siano le aziende americane che stanno cercando di cambiare tali ambienti di lavoro."

Lo studio di Monster rileva che il 55% dei rispondenti vive una vita molto stressante, e il 57% vive ambienti di lavoro particolarmente stressanti, più di metà dei rispondenti. In confronto, soltanto il 3% dei rispondenti non considera stressante la propria vita lavorativa.

"A livello internazionale, i collaboratori in Francia e UK -ricorda-presentano gli ambienti di lavoro più stressanti, con il 48% di persone che affermano di aver abbandonato il proprio lavoro a causa dello stress".

I collaboratori in India sono invece meno propensi ad abbandonare il posto di lavoro a causa dello stress, con solo 19% di rispondenti che afferma di aver abbandonato un posto di lavoro per l’eccessivo stress".

Lo studio di Monster rivela che i fattori principali di stress nell’ambiente di lavoro sono: la relazione con il responsabile (40%), il carico di lavoro (39%), il bilanciamento tra vita privata e professionale (34%), e la relazione con i colleghi (31%).

Lo studio ha inoltre rilevato che l’84% dei rispondenti si lamenta per il fatto che il proprio ambiente di lavoro stressante abbia provocato un impatto nelle loro vite personali, con il 26% che ha riscontrato notti senza sonno, il 24% ha riportato fenomeni di depressione, il 21% ha riportato problemi in famiglia o nelle relazioni personali, e il 19% ha indicato problemi fisici.

Tra gli espedienti utilizzati negli uffici per alleviare lo stress nell’ambiente di lavoro, il 13% dei rispondenti ha indicato 'ferie extra', l’11% “la possibilità di lavorare da casa”, e in modo scoraggiante, il 66% dei rispondenti ha affermato che non viene messa in atto 'nessuna soluzione' .

"Nonostante i numeri preoccupanti -sottolinea China Gorman- in Great Place to Work abbiamo a disposizione 20 anni di dati che attestano come promuovere un ambiente di lavoro trasparente, sano e piacevole contribuisca a creare ambienti di lavoro molto più soddisfacenti e produttivi rispetto a quelli caratterizzati da elevati livelli di stress".

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