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Sostenibilità: 'etica efficace' al servizio dell'impresa, la nuova sfida di Goel

15 aprile 2015 | 10.55
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Dopo le attività sociali, il marchio di moda di successo Cangiari, l'agricoltura anti 'ndrangheta di Goel Bio e il tour operator per un turismo responsabile (video), il gruppo cooperativo della Locride lancia in questi giorni un nuovo ramo di attività. Il presidente Linarello: "Noi diciamo che l'etica deve stare nel prodotto, nella produzione"

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Integrare l'etica nei processi produttivi per farne un fattore vincente di competizione sul mercato. E' la mission di Goel èthical consulting & communication, ultimo ramo di attività del gruppo Goel che da 12 anni opera in Calabria e in particolare nella Locride "per creare percorsi di riscatto e di cambiamento".

Nato nel 2003 grazie al sostegno di monsignor Bregantini, ex vescovo di Locri, il gruppo cooperativo oggi è composto da 12 imprese sociali e da una ventina di aziende. Libertà, democrazia, sussidiarietà, giustizia sociale ed economica, diritti dei più deboli, comunità locali: sono i suoi riferimenti cardinali. Dopo aver sviluppato in questi anni 'etica e innovazione' in un territorio così difficile, il gruppo mette oggi a disposizione la sua esperienza con attività di consulenza e comunicazione rivolte a imprese profit e non-profit e agli enti pubblici che vogliono integrare l'etica, appunto, nei processi produttivi. "Abbiamo avviato un ramo di consulenza che non fa la solita Csr (Responsabilità sociale d'impresa, ndr) - dice all'Adnkronos Vincenzo Linarello, presidente del gruppo - Noi diciamo che l'etica deve stare nel prodotto, nella produzione".

Dallo sviluppo di prodotti e servizi alla strategia aziendale; dal marketing alla comunicazione; dalla revisione della filiera alla formazione dei dirigenti: la logica di impresa può essere caratterizzata da un''etica efficace'. Così "il prodotto vince non malgrado l'etica ma grazie ad essa. L'etica diventa un fattore competitivo". "Noi aiutiamo le aziende a sviluppare nuovi prodotti con fortissimi connotati etici a 360 gradi - spiega Linarello - Questa è la sfida che vogliamo lanciare, una sfida culturale prima ancora che imprenditoriale". Lanciato in questi giorni, il servizio di consulenza può contare su una rappresentante a Roma e una a Milano: "stiamo prendendo contatto con potenziali aziende che voglio investire nell'etica efficace".

La storia di Goel è espressione di questa filosofia e dimostrazione, allo stesso tempo, del suo valore anche economico. Il Gruppo, infatti, gestisce numerose attività. Oltre a quelle puramente sociali come le comunità di accoglienza di minori e migranti, le strutture sanitarie psichiatriche, Goel ha sviluppato il marchio di moda etica Cangiari (2009), il tour operator I viaggi del Goel (2007), l'agricoltura biologica anti 'ndrangheta di Goel Bio (2010) e progetti come Aiutamundi (2011), circuito commerciale senza l'uso di denaro contante.

"Abbiamo capito che, affinché la gente prestasse fede alle nostre proposte di cambiamento, prima dovevamo avere il coraggio e la forza di dimostrare che queste idee potevano essere realizzate", spiega Linarello raccontando le attività del gruppo. Come I viaggi del Goel "unico tour operator di turismo responsabile in Calabria" che "nasce per fare pacchetti turistici alternativi, valorizzando le nostre montagne, l'Aspromonte, il turismo enogastronomico e biologico, sociale, culturale oltre a sviluppare tour sulla legalità indirizzati soprattutto alle scuole del Nord" (video). "Gli 'ingredienti' di questi pacchetti turistici - spiega il presidente del consorzio - sono aziende, strutture ricettive, ristoranti che, non solo, non sono collusi con la 'ndrangheta ma che nemmeno indirettamente beneficiano della sua presenza". Una carta vincente che in questi anni sta registrando "un aumento lento ma costante di presenze" e che si sta ora rivolgendo al mercato internazionale.

Con Goel Bio, invece, "abbiamo costruito una cooperativa agricola fatta da aziende colpite dalla 'ndrangheta o da quelle che vi si oppongono apertamente". "Questa cooperativa - spiega - ha costruito una filiera distributiva che tenta di bypassare i passaggi inutili e di massimizzare la retribuzione delle aziende, così riusciamo a garantire ai nostri soci agricoltori un prezzo minimo per le arance non inferiore a 40 centesimi al chilo" contro un mercato degli agrumi che arriva a pagare ai produttori appena 5 centesimi al kg.

"Una filiera della legalità, dentro e fuori Goel Bio, che sta producendo risultati interessanti: siamo a 25 aziende agricole, arriviamo a 12-13mila quintali di agrumi, 10mila litri di olio di oliva biologico, facciamo il peperoncino biologico, la cipolla di Tropea biologica, il miele biologico, le marmellate, le vellutate dolci…". Tutto distribuito grazie ad accordi con Ctm Altromercato e EcorNaturaSì.

Poi c'è il brand di moda di fascia alta Cangiari che, recentemente, ha lanciato la "sposa etica completamente biologica realizzata con i materiali della tessitura a mano calabrese". Tutto nel segno dell''etica efficace' by Goel.

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