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Leu, conti in attivo: bilancio 'lillipuziano' per Speranza

04 luglio 2021 | 14.26
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L'ultimo bilancio chiuso con un avanzo d'esercizio di 1730 euro, un patrimonio netto complessivo di 3mila 560 euro e 'liquidi' per poco più di 4 mila euro

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Fotogramma /Ipa

Conti in attivo per Leu, il partito guidato da Roberto Speranza, che sostiene il governo Draghi. Carte alla mano, la piccola formazione di sinistra ha chiuso l'ultimo rendiconto finanziario, quello relativo al 31 dicembre 2020, con un avanzo d'esercizio di 1730 euro, un patrimonio netto complessivo di 3mila 560 euro e 'liquidi' per poco più di 4 mila euro. Si tratta di 'numeri' davvero esigui rispetto a quelli delle altre forze politiche del centrosinistra, tant'è che si potrebbe parlare di un vero e proprio micro bilancio, dove le finanze di 'Liberi e Uguali' corrispondono di fatto alle 'tasche' dei soci fondatori, Articolo 1-Mpd, 'Sinistra Italiana', 'Possibile' e l'ex presidente del Senato, Pietro Grasso, nonostante 'Si' di Nicola Fratoianni abbia scelto di non entrare nella maggioranza di 'Super Mario'. Basti pensare, infatti, che i cosiddetti proventi della gestione caratteristica, le 'entrate' in sostanza, pari a 16mila euro, sono rappresentate dai contributi volontari degli stessi associati.

Leu, composta attualmente da 6 senatori e 11 deputati, nasce nel dicembre del 2017 dall'unione di 'Sinistra Italiana' e dei fuoriusciti del Pd, riuniti in Articolo 1-Mdp di Pierluigi Bersani e Speranza e 'Possibile', di Pippo Civati. La componente della sinistra alternativa ma responsabile, antirenziana ma non barricadera (almeno in parte), si presenta alle politiche del 2018 con la lista 'Liberi e Uguali' e il suo leader è procuratore nazionale antimafia, Grasso. Il flop elettorale ridimensiona aspettative e aspirazioni. E questo spiega perchè, non solo politicamente, ma anche dal punto di vista economico, tutto è nelle mani del gruppo parlamentare a Montecitorio.

E' il tesoriere Paolo Fontanelli a ripercorrere nella sua nota integrativa visionata dall'Adnkronos la 'storia' del 'cespuglio' di sinistra: ''L'associazione 'Liberi e Uguali', costituita nel dicembre 2017 con l’obiettivo di realizzare un progetto per una società più giusta, accogliente, inclusiva, assunse l’impegno di sostenere alle politiche 2018 liste elettorali comuni presentate dai partiti aderenti, 'Articolo 1-Movimento democratico progressista', 'Possibile' e 'Sinistra Italiana'. Tale impegno, ricorda Fontanelli, "concretizzatosi nella presentazione della lista 'Liberi e Uguali', "comportò la realizzazione di un’intensa attività di promozione della lista sui vari territori e l’assunzione di impegni di spesa finanziate in massima parte dai partiti aderenti e dal senatore Pietro Grasso".

Il risultato elettorale conseguito" alle politiche del 2018, "inferiore alle aspettative, e la successiva fase di analisi critica della proposta elettorale", scrive ancora Fontanelli, "hanno di fatto comportato un ridimensionamento del ruolo dell’associazione, in quanto molte delle attività e dei progetti che si era ipotizzato di sviluppare sono stati perseguiti nel contesto del gruppo parlamentare, invece che per il tramite dell’associazione". Per questa ragione, sottolinea il tesoriere di Leu, "l’esercizio 2020, al pari di quello precedente, è stato caratterizzato dallo svolgimento di sole attività amministrative connesse con il necessario mantenimento dell’associazione, soggetto destinatario di una serie di adempimenti di trasparenza e di rendicontazione obbligatori per legge".

Spulciando la nota integrativa si scopre che la 'voce' crediti, pari a 1069 euro, è costituita per lo più dai "crediti verso i soci fondatori" Pietro Grasso, presidente dell’associazione 'Liberi e Uguali'; Giuseppe Civati, Nicola Fratoianni e Roberto Speranza. "Suddetti soci", precisa il tesoriere, eccetto Grasso, "hanno modificato l'atto costitutivo recedendo dall’associazione", e al loro posto "sono subentrati, con la qualifica di soci fondatori, i partiti dagli stessi rappresentati, ovvero, Articolo 1-Mdp, Possibile e Sinistra Italiana".

Leu ha disponibilità liquide (tra depositi bancari e postali) stimate 4201 euro, il patrimonio netto ammonta ad 3.560 euro ed è "rappresentato da 1.830 di avanzo patrimoniale riveniente dall’esercizio 2019 (composto per 400 euro da quote sociali) e dall’avanzo dell’esercizio 2020 di 1.730 euro''. I 'debiti verso fornitori' arrivano 2.520 euro e sono costituiti da "debiti correnti verso fornitori per fatture da ricevere". I 'proventi della gestione caratteristica' sono stati pari a 16.090 euro e sono relativi a contributi erogati dagli associati, nonché da donazioni volontarie residuali effettuate da persone fisiche.

L’attività svolta nel 2020 è stata quella di carattere amministrativo, contabile, fiscale e legale conseguente agli adempimenti obbligatori della lista elettorale 'Liberi e Uguali'. Nel febbraio del 2020, in particolare, si è tenuta l’assemblea degli associati in cui è stata rappresentata la necessità di rifinanziare l’associazione mediante contributi da parte degli aderenti. Da qui, annota il tesoriere, "l’impegno di effettuare versamenti per contributi nella complessiva misura di 14 mila euro così suddivisi: Mdp-Articolo 5.250 euro; Sinistra Italiana contributo 4.812 euro; 'Possibile' 2.188 euro; il senatore Grasso 1.500 euro". Ad oggi tutti gli associati hanno effettuato regolarmente i versamenti.

Tra le poste del bilancio c'è anche la somma di 1026 euro, contenuta nelle 'immobilizzazioni immateriali', e rappresentata dalle spese notarili relative all’atto costitutivo e al deposito del simbolo.

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