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L'ex boss Maniero: "Mio nome fa gola, ma debito con la giustizia l'ho pagato"

21 ottobre 2019 | 20.30
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Ha risposto al gip, dopo l'arresto di sabato scorso: "Contro di me decisione troppo dura"

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Immagine d'archivio (Fotogramma)

di Giorgia Sodaro

''Mi stupisco di una decisione così dura e punitiva per fatti che potevano portare a un provvedimento più blando". Lo ha detto l'ex boss della Mala del Brenta Felice Maniero, arrestato sabato scorso per maltrattamenti nei confronti della compagna, che oggi nel corso dell'interrogatorio di garanzia nel carcere di Bergamo ha risposto a tutte le domande del gip.

Durante l'interrogatorio, durato poco meno di due ore, 'Faccia d'Angelo', come veniva chiamato all'epoca, ha ammesso in parte le accuse, in particolare relativamente alle ingiurie spiegando che in tre occasioni dall'inizio del 2019 con la compagna ci sono stati dei litigi per questioni di lavoro e non per motivi sentimentali. "Si sono spintonati ma poi è intervenuta la figlia che ha placato gli animi - ha detto all'Adnkronos l'avvocato Luca Broli che difende Maniero - Non ci sono state quelle violenze fisiche di cui lo accusano e che lui ha categoricamente negato. Maniero ha ammesso di aver dato alla compagna un paio di schiaffi in 25 anni".

"Non avevo alcun interesse ad attirare l'attenzione su di me - ha detto Maniero, riferisce l'avvocato Broli - Capisco che il mio nome faccia gola ma il debito con la giustizia io l'ho pagato e ho messo a repentaglio la mia vita e quella dei miei cari cercando di ricostruirmi una vita. Non è facile andare in giro cercando di acquisire fiducia dai clienti con la mia faccia".

Maniero, ha spiegato l'avvocato, "da quando ha iniziato la collaborazione con la giustizia ha preso una strada ben lontana da quella del passato. In questi ultimi 25 anni non ha mai preso neanche una multa. E' preoccupato solo di aver lasciato la figlia di 18 anni da sola. L'unico suo pensiero fisso è che la figlia sia in pericolo". L'avvocato ha chiesto la revoca della misura cautelare per carenza di indizi ed esigenze o in subordine una misura meno afflittiva.

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