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Libano: elezione presidente, nulla di fatto, il 23 nuovo voto in Parlamento

02 luglio 2014 | 14.37
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(Aki) - E' andato a vuoto anche l'ottavo tentativo del Parlamento libanese di eleggere il nuovo capo di Stato. Il presidente dell'Assemblea, lo sciita Nabih Berri, ha fissato per il 23 luglio una nuova sessione parlamentare, la nona, per l'elezione del successore di Michel Suleiman, il cui mandato e' terminato il 25 maggio scorso. Intanto si aggrava la crisi politica. Oggi in aula, come riportano i media locali, c'erano poco piu' di 60 deputati su 128.

In Parlamento, per la prima volta - come sottolinea il sito web del giornale libanese The Daily Star - non c'erano ne' Berri ne' il premier Tammam Salam. L'annuncio della nuova data per il voto e' stato dato dal portavoce del presidente del Parlamento, che ha letto una nota.

I leader politici rivali del Libano non riescono a trovare un accordo per eleggere il nuovo presidente. I lavori dell'Assemblea per scegliere il successore di Suleiman sono bloccati dallo scorso aprile. La coalizione del 14 Marzo sostiene la candidatura del leader delle Forze libanesi Samir Geagea, mentre le rivali Forze dell'8 Marzo sinora non hanno indicato ufficialmente un candidato. Ieri il leader della Libera corrente patriottica, il generale Michel Aoun che non e' mai sceso ufficialmente in campo e che gode del sostegno dell'8 Marzo, ha chiesto una riforma della Costituzione per l'elezione diretta del capo di Stato. La proposta e' stata gia' bocciata dal 14 Marzo. Il 31 maggio dello scorso anno il Parlamento di Beirut ha deciso di prorogare la legislatura di 17 mesi, che quindi scadra' il 20 novembre.

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