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Libano: Hezbollah su elezione presidente, siamo chiari, serve accordo

28 maggio 2014 | 19.50
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(Aki) - ''Noi siamo chiari: in Libano non si puo' procedere con l'elezione di un presidente senza un accordo''. Lo ha affermato il numero due del movimento sciita Hezbollah, Sheikh Naim Qassem, che e' tornato a parlare del vuoto istituzionale dopo che sabato scorso l'ormai ex capo di Stato Michel Suleiman ha lasciato il palazzo presidenziale.

Qassem, scrive il sito web del giornale libanese The Daily Star, si e' indirettamente rivolto alla coalizione del 14 Marzo chiedendo che arrivi a un accordo su un candidato di ''compromesso'' con i rivali delle Forze dell'8 Marzo, capeggiate da Hezbollah. ''Questi giochi non porteranno ad alcun risultato reale riguardo l'elezione di un presidente'', ha detto Qassem rivolto ai parlamentari del 14 Marzo che sostengono la candidatura del leader delle Forze libanesi Samir Geagea. ''Chi vuole eleggere oggi, e non domani, un presidente deve seguire la via dell'accordo'', ha ribadito il numero due del Partito di Dio durante un evento organizzato nella periferia sud di Beirut, roccaforte del movimento.

Gia' nei giorni scorsi Qassem aveva sottolineato come l'elezione del nuovo presidente del Libano sara' possibile solo con "intenzioni chiare" e con il "consenso", con un accordo tra le forze politiche rivali su un candidato di "compromesso". Parlamentari del blocco Cambiamento e riforma guidato da Michel Aoun, di Hezbollah e dei suoi alleati delle Forze dell'8 Marzo hanno boicottato per cinque volte i lavori del Parlamento di Beirut per l'elezione del nuovo capo di Stato, che deve essere un cristiano maronita in base a un ''patto'' di piu' di 70 anni fa.

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