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Libano, lo stilista Rani Zakhem: "Vivo per miracolo"

05 agosto 2020 | 18.46
LETTURA: 1 minuti

"Il fumo poi l'esplosione e i vetri rotti": il suo appartamento sul porto di Beirut è andato in parte distrutto

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Lo stilista franco-libanese Rani Zakhem
Roma, 5 ago. (Adnkronos)

"Siamo annientati, devastati moralmente e fisicamente. Quello che stiamo vivendo, in queste ore, è un film dell'orrore, un incubo. E purtroppo tutto è tragicamente vero". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos lo stilista franco-libanese Rani Zakhem. Il suo appartamento, sul porto di Beirut, è andato in parte distrutto con l'esplosione: "Ero nella mia camera da letto -ha ricordato- mi stavo per addormentare, ho visto in lontananza del fumo, poi l'esplosione e i vetri rotti che si sono infranti nel mio letto. Sono riuscito a fuggire, sono vivo per miracolo".

"Mi sono rifugiato dai miei genitori in un quartiere residenziale sulle colline di Beirut. Un mio amico architetto, Jean Marc Bonfils -ha proseguito Rani Zakhem- non ce l'ha fatta. Aveva scattato le prime immagini del fumo dell'incendio e me le aveva inviate. Il suo ultimo ricordo, la sua ultima testimonianza prima di lasciarci".

"E' una catastrofe umanitaria -ha proseguito Rani Zakhem- hanno distrutto un Paese, il porto, tutte le sue infrastrutture. Non si vede in giro che devastazione e morte, sangue e feriti. Il Libano è un paese ricco e meraviglioso, ma forse qualcuno lo preferisce sconfitto, umiliato, martoriato. Non ci resta che inseguire la bellezza -ha concluso lo stilista franco libanese- è l'unica cosa che ci è rimasta. Ed è quello che facciamo noi creativi. Non è un caso che molti stilisti siano di origine libanese".

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