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Libia, Erdogan annuncia invio truppe

16 gennaio 2020 | 13.21
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Il presidente turco schierato con al-Serraj: "Militari per garantire la stabilità del legittimo governo di Tripoli". Il ministro degli Esteri tedesco: "Haftar sarà alla Conferenza di Berlino". Michel e Putin: "Cessate il fuoco, serve processo politico"

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Immagine d'archivio (AFP)

Recep Tayyip Erdogan, schierato con il governo di accordo nazionale del premier libico Fayez al-Serraj, ha annunciato l'invio di truppe turche in Libia "per garantire la stabilità del legittimo governo di Tripoli". Lo ha dichiarato lo stesso presidente turco nel corso di un intervento ad Ankara. La Turchia ha già inviato propri militari in Libia per l'addestramento dei lealisti del governo di Serraj, riporta l'emittente turca 'Trt', nell'ambito dell'accordo sulla cooperazione in termini di sicurezza raggiunto tra Ankara e Tripoli.

HAFTAR - Il generale libico Khalifa Haftar, capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), ha ribadito durante l'incontro odierno con il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ''il diritto delle forze armate di combattere il terrorismo, disarmare le milizie e preservare la sovranità e l'integrità territoriale della Libia''. Lo riporta il portale di notizie 'Libyan Address', vicino all'uomo forte della Cirenaica. Haftar, che ha discusso con il capo della diplomazia tedesca in merito alla conferenza internazionale sulla Libia che si terrà a Berlino domenica, ha espresso ''apprezzamenti per gli sforzi che sta compiendo la Germania''.

MICHEL E PUTIN - Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin, in vista della Conferenza di Berlino sulla Libia prevista per domenica. "I presidenti - informa il Consiglio - sperano che tutte le parti arrivino ad un accordo per assicurare il cessate il fuoco e per rilanciare il processo politico".

Si tratta del primo contatto telefonico tra Putin e Michel, da quando quest'ultimo è succeduto a Donald Tusk. Durante la telefonata, Michel ha sottolineato che l'Ue sostiene "pienamente" le iniziative dell'Onu e il processo di Berlino. Michel e Putin hanno parlato anche della situazione in Iran e Iraq.

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