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Libia: governo Tripoli pronto a collaborare con Ue, ma no intervento militare

16 aprile 2015 | 16.57
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Una fonte del governo di Tripoli dichiara ad Aki di essere pronto a collaborare con la comunità internazionale e la Ue nella lotta all'immigrazione illegale e al terrorismo, ma ribadisce la sua contrarietà a un intervento armato, anche sotto l'egida dell'Onu

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''No all'intervento militare, ma sì alla collaborazione con la comunità internazionale e l'Unione Europea per la lotta al terrorismo e al contrasto all'immigrazione clandestina''. E' quanto dichiara una fonte del Governo di Salvezza nazionale di Tripoli, sostenuto dal Congresso nazionale controllato dai Fratelli Musulmani, in un'intervista ad Aki-Adnkronos International, pur ritenendo che il pericolo dell'autoproclamato Califfato islamico in Libia venga ''ingigantito''.

''La nostra posizione rispetto all'immigrazione clandestina è ben nota a tutti. Il fenomeno costituisce un danno per il nostro Paese, sia in termini economici sia in termini di sicurezza - ha proseguito - Noi siamo disposti a collaborare con l'Onu e i Paesi della Unione Europea per il contrasto all'immigrazione illegale che rappresenta un problema internazionale, ma non siamo in grado di sradicarlo da soli''.

La fonte del governo che controlla la capitale libica, ma che a differenza dei rivali di Tobruk non gode del riconoscimento della comunità internazionale, ha quindi detto di essere ''contro il terrorismo, ma anche contro l'intervento di Paesi stranieri'', riferendosi a un eventuale intervento antiterrorismo con l'avvallo delle Nazioni Unite.

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