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Libia, offensiva del governo di Tobruk per liberare Tripoli: bombe sull'aeroporto

21 marzo 2015 | 14.20
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L'aviazione ha lanciato alcuni raid contro l'aeroporto internazionale e contro una base militare, entrambi in mano alle milizie islamiche. L'operazione duramente criticata dall'Onu, impegnato in un difficile negoziato per trovare una soluzione politica alla crisi libica

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(Infophoto) - INFOPHOTO

Le forze fedeli al governo libico di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale, hanno lanciato "operazioni a sud di Tripoli che costituiscono l'inizio di un'offensiva per liberare la città e i suoi sobborghi". Lo ha scritto lo stesso governo sulla sua pagina Facebook, commentando l'ingente schieramento degli uomini del generale Khalifa Haftar a sud della capitale, controllata dall'ex Parlamento (Congresso generale nazionale) e dal suo governo. La tv satellitare al-Jazeera riferisce di intensi scontri nella zona.

L'aviazione libica, che risponde ai comandi del generale Khalifa al-Haftar, ha effettuato alcuni raid questa mattina contro l'aeroporto internazionale di Tripoli e contro una base militare nelle vicinanze. Entrambe le infrastrutture sono in mano alle milizie islamiche di Alba della Libia, fedeli al Congresso generale. Secondo al-Jazeera, altri raid sono stati eseguiti anche contro alcuni quartieri di Tripoli.

Secondo la tv satellitare al-Arabiya, i bombardamenti aerei hanno preso di mira anche una base militare usata dalle milizie islamiche, nei pressi di Tripoli. La tv al-Nabaa, che ha sede nella capitale, aggiunge che gli aerei di Haftar hanno colpito anche l'aeroporto di Zuwara, 108 chilometri a ovest di Tripoli e 60 chilometri a est del confine con la Tunisia. Questa notizia non trova per ora conferme ufficiali.

Non è la prima volta che le forze libiche prendono di mira l'aeroporto internazionale di Tripoli. Raid analoghi sono stati eseguiti per tre giorni di seguito, a partire dal 3 marzo scorso. Il mese precedente, bombardamenti delle forze rivali, le milizie islamiche Fajr Libya alleate del governo di Tripoli e del parlamento uscente (Congresso nazionale), hanno colpito invece gli aeroporti di Tobruk e di Zintan.

I raid si inscrivono in un'operazione lanciata dai militari fedeli al governo di Tobruk per riconquistare Tripoli, che già ieri era stata duramente criticata dall'inviato Onu Bernardino Leon, impegnato in un difficile negoziato per trovare una soluzione politica alla crisi libica. "Le attività militari sul terreno sono inaccettabili", diceva ieri Leon, parlando di una "grave minaccia che condizionerà il negoziato".

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