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Libri, esce 'Sovranismo': "Ecco perché populismo e trumpismo sono altro"

03 giugno 2021 | 20.23
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Nelle cronache politiche degli ultimi anni, il “sovranismo” viene identificato come una deriva pericolosa, da combattere e distruggere. Ma è davvero così? Valerio Benedetti, nel suo ultimo libro “Sovranismo” (Altaforte Edizioni), ribalta questa prospettiva, spiegando le differenze profonde tra sovranismo e populismo (trumpismo compreso) e provando a fornire "le giuste armi culturali a un fronte dissidente che non intende piegarsi al 'mondo dell’uguale'".

"L’ortodossia globalista, silenziando il dibattito, lascia inevasa la questione fondamentale - scrive Benedetti nell'introduzione - che cos’è davvero il sovranismo? È posa o dottrina, è slogan opportunistico o grido di battaglia? Il libro che avete tra le mani è esattamente un tentativo di dare una risposta a queste domande". Il proposito, spiega, "è dimostrare che il sovranismo, diversamente dal populismo, non solo ha tutti i crismi per imporsi come una categoria politologica in grado di reggere il confronto con la controparte globalista, ma è anche un collettore capace di generare una vera dottrina politica". Ai confini liquidi e alle identità rimosse, l'autore contrappone "radici profonde cui volgere lo sguardo per non rimanere smarriti in quella che, ormai, è una guerra da combattere, pena la scomparsa del nostro popolo millenario".

Secondo Benedetti, "il nemico del sovranismo non è l’Unione europea (se non come manifestazione collaterale di un fenomeno più vasto), né tantomeno l’Europa, come spesso viene sostenuto sui media", né, ancora, "la globalizzazione in sé", ma "il globalismo, inteso come progetto egemonico e riproduzione politico-sociale di un’oligarchia arrogante e dispotica. È il cosmopolitismo in quanto ideologia disincarnata e strumento per lo sradicamento dei popoli. È il neoliberalismo come dispositivo giuridico e sistema economico che promuove un darwinismo sociale ripugnante e mira a trasformare la civiltà europea in un grande mercato post-storico. In poche parole, il vero nemico del sovranismo è il globalismo come progetto epocale che ambisce a mantenere l’Italia e l’Europa fuori dalla storia".

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