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Licenziato, si difende: "Non sono scortese, sono francese"

27 marzo 2018 | 18.35
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(AFP PHOTO)

Ha perso il lavoro da cameriere per i suoi modi considerati scortesi e aggressivi. Ma lui non ci sta e replica: non sono rude, sono solo francese. E porta tutti in tribunale.

E' quanto accaduto a Vancouver, in Canada, dove Guillaume Rey ha iniziato a lavorare in un ristorante ad ottobre 2016. Poi, ad agosto 2017, è stato licenziato per il suo carattere spigoloso. Era "molto amichevole e professionale con i tavoli" a cui era assegnato ma - raccontano alcuni ex colleghi - si comportava anche in modo aggressivo con lo staff.

Una volta licenziato si è così rivolto al Tribunale canadese per i diritti umani 'British Columbia' sostenendo di essere stato mandato via per una "discriminazione contro la mia cultura" che "tende ad essere più diretta e vigorosa".

DISCRIMINAZIONE - Secondo quanto riportato da diverse testate, tra cui la 'Bbc', l'uomo si è appellato alla sezione 13 del Codice dei diritti umani - dedicata alla discriminazione nei luoghi di lavoro - che afferma come una persona non possa essere licenziata a causa della sua discendenza o del luogo di origine.

PROCESSO - I datori di lavoro e il titolare del ristorante - secondo i quali l'uomo è stato licenziato per il suo tono e la natura definiti aggressivi - avevano chiesto di respingere l'istanza ma il Tribunale ha stabilito che andava portata avanti e ascoltata. E si andrà quindi a processo.

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