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Lidl, in Italia generato valore aggiunto di 3,5 mld annui

27 giugno 2022 | 17.46
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"Lo studio realizzato dalla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi sull’impatto di Lidl Italia sul territorio nazionale è molto oggettivo ed è partito da alcuni elementi che connotano il sistema economico-sociale del nostro Paese, come le piccole dimensioni delle nostre imprese, lo sviluppo economico a macchia di leopardo nelle nostre diverse regioni e una occupazione non necessariamente allineata con la media europea". Lo ha detto Maurizio Dallocchio, Professore di Corporate Finance presso Sda e Università Bocconi, in occasione della conferenza stampa “Insieme per uno sviluppo sostenibile: persone, prodotti, investimenti”, presentando lo studio “Il contributo di Lidl al Sistema Italia”, realizzato dalla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi.

“Abbiamo cercato di capire se in tutti questi anni Lidl abbia aiutato a compensare alcuni degli elementi di svantaggio che l’Italia manifesta internazionalmente e siamo stati molto stupiti perché abbiamo scoperto che Lidl favorisce in modo significativo l’internazionalizzazione delle imprese italiane, soprattutto nel campo del food - ha aggiunto Dallocchio - che è virtuosa sotto il profilo delle imposte, pagando in cinque anni (dal 2016 al 2021) imposte che sarebbero stati sufficienti a finanziare tre anni di attività del Comune di Milano nel campo artistico e culturale e che genera un valore aggiunto su base annua nell’ordine dei 3,5 miliardi, del 3% superiore alla media degli ‘animali similari’”.

“Inoltre - ha concluso Dallocchio - Lidl Italia dimostra un impegno profondo e costante anche sotto il profilo del welfare, della sostenibilità e degli investimenti. Per questo riteniamo che si tratti di un modello di business da imitare”.

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